di Biagio De Santis (istruttore di tiro, inventore, armaiolo qualificato anche per armamenti da guerra, ecc)
Il 22 maggio 2025 è stato adottato ufficialmente dall’US Army, il nuovo fucile lanciagranate semiautomatico calibro 30 mm, in teoria nell’esercito dovrebbe esserne assegnato 1 per ogni team di 4 soldati.

Il SSRS prodotto dalla Barret, già nota per il suo fucilone semiautomatico M82 calibro .50 BMG. Spara munizioni da 30×42, ha sviluppato questa nuova arma in collaborazione con la “piccola” MARS Inc, mentre le munizioni con AMTEC Corporation appositamente per il programma.
Acronimo di Squad Support Rifle System (SSRS) viene presentato come arma di precisione e supporto di fuoco, vincitore del concorso xTech Soldier Lethality in seno al programma U.S. Army’s Precision Grenadier System (PGS) program.
Grazie al suo munizionamento è ideale come arma anti drone, per colpire nemici nascosti dietro barricate, trincee, mura, finestre, in grado di perforare blindature di vario genere, utilissimo anche in tiro ravvicinato, pulire le trincee, ecc, ecc. Con canna rigata ha un tiro utile di oltre 500 metri, comunque per una questione di sicurezza le sue granate non possono esplodere prima dei 35 metri. In teoria ridefinisce la potenza di fuoco della fanteria grazie alle sue granate con esplosione programmata dal soldato. In pratica l’ottica telemetra la distanza di tiro e da le correzioni balistiche per far centro, ma su impostazione rapida, se il nemico si trovasse nascosto dietro una trincea, un albero, ecc esploderebbe dopo, non all’impatto ma proprio sul nemico. La potenza non è incredibile, sicuramente letale per il raggio di circa un metro è in grado di risolvere velocemente buona parte dei problemi.
Molto interessante come arma anti-drone perché le munizioni programmabili possono esplodere poco prima del drone o nello sciame di droni e distruggerlo facilmente, almeno in teoria. Ci sono una miriade di munizioni ideate ma solo alcune saranno adottate in maniera standard.
Il funzionamento semiautomatico è a canna rinculante, il caricatore da 5 colpi è stato ritenuto sufficiente per un buon rapporto pesi e ingombri, è stato tenuto conto anche degli ingombri dei caricatori di scorta portati, presumibilmente almeno 7 come quelli per le pistole e fucili.
È un’arma compatta con canna rigata da 305 mm con passo di rigatura di 1:24 pollici, lunghezza totale 861 mm. Peso di circa 6,3 chilogrammi. Calcio regolabile e manetta d’armamento non reciprocante, ovviamente con comandi ambidestri, M-Look e slitta Picatinny. Completamente smontabile a mano, anche a canna è facilmente sostituibile. Ha in comune con i nuovi fucili 6.8 Sig l’ottica della Vortex Optics XM157 (con reticolo digitale in stile albero di natale della vecchia Horus Vision) dotata di calcolatore balistico e un telemetro laser.
Dopo circa 35 anni dall’inizio del programma dell’arma assoluta, l’OICW 5,56 NATO + lanciagranate semiautomatico partendo da un 20×28 mm finendo addirittura un 25×59 mm con spoletta giroscopica, sperimentati fino al 2019 anche in campi di battaglia soprattutto urbani, l’esercito americano ha deciso di semplificare e di non abbinare i due calibri in un unico sistema d’arma non solo per motivi di affidabilità, complicazioni varie, ma anche per problemi di pesi e ingombri lesivi della maneggevolezza e rapidità d’uso essendo arrivati a ben oltre 8 kg carichi! Quindi la MARS Inc. decide di aumentare anche il calibro visto che la letalità delle granate da 25 mm pare non fossero molto efficaci. Sinceramente l’OICW mi piaceva, ma sono pochi quelli come me col fisico adatto a portarselo tutto il giorno.
Si spera che almeno questa volta i soldati americani siano in grado di sfruttare a pieno le potenzialità di quest’arma visto i risultati deludenti ottenuti pur con il validissimo Sig 6,8×51 NATO in fucile che mitragliatrice, come guidare una Ducati e una Lamborghini a 50 km ora in circuito.
Il nuovo 30 mm. sembrerebbe un arma ideale per la guerra di trincea e urbana in Ukraina, ma da alcuni anni ha già un nemico tra le armi dell’esercito cinese e in un calibro maggiore, 35 mm. Ne parlerò in un prossimo articolo…
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