sTerminator 2 (dalla Cina con furore).

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, formatore, maestro armaiolo, ecc)

Il titolo di questa serie di articoli dedicato a fucili lanciagranate è ovviamente e ironicamente ispirato alla serie di film e ai suoi personaggi e alle loro armi ove anche il mitico attore Arnold Swarznegger in Terminetor maneggia con estrema agilità e disinvoltura con una sola mano un M79, ma era un monocolpo.

M79

Da allora stanno prendendo sempre più piede lanciagranate a più colpi, celebri le versioni a tamburo come gli Arwen, sebbene affidabili e pratici da usare i vantaggi dell’automatismo si sono fatti sentire. Oggi però queste tipologie d’ arma si incominciano a vedere sempre più spesso sui campi di battaglia e presto ve ne saranno molte di più. T tramite il loro alleggerimento, miglioramento dei materiali, alla loro semplificazione, al ricaricamento rapido, caricatori a scelta più o meno capienti e al miglioramento delle munizioni balisticamente più performanti e integrate con munizioni ad esplosione programmabile ad hoc per ogni esigenza e questo avviene durante la mira. Ovviamente il sistema di mira integra un calcolatore elettronico e un telemetro, impostate le coordinate di mira per la distanza la granata potrà esplodere o a contatto o a una distanza precedente o successiva all’impatto o all’ostacolo che protegge il nemico. Ad esempio, sorvolando una trincea o passando a fianco di un albero, dopo essere entrato in una porta o una finestra anche se aperte, ecc ma anche all’interno di uno sciame di droni o prima. Agendo con apposite schegge quasi come una scarica di proiettili a pallini o pallettoni sparati da breve distanza. Quindi risolve molti dei problemi che in questi anni di guerra ucraina in molti han cercato di risolvere da ambo i lati principalmente con fucili da caccia a malapena adattati o con munizioni da Kalashnikov multi-proiettile. Nb. Salvo virtuosismi di alcuni soldati i lanciagranate, solitamente a canna liscia non hanno una grande precisione e suppliscono a questa con la potenza esplosiva o il volume di fuoco e se i lanciagranate applicati su fucili come l’M203

M203

o in versioni convertibili autonome (l’M203 dotato di calciolo e mire) aiutano il fante medio a risolvere diversi problemi soprattutto quando è in inferiorità numerica e con rinforzi non rapidamente disponibili (vedi missioni Iraq e Afganistan), è con grandi e pesanti  lanciagranate semiautomatici/automatici montati su treppiedi che si ottengono i migliori risultati vedi l’MK19 americano in dotazione NATO.

Mk19

Quindi occorreva un’arma intermedia, con cui dotare una parte dei fanti, come appunto il Barret SSRS cal. 30mm che ho trattato nel precedente articolo. Molto interessante anche il tedesco della Reinmenthal SSW cal. 40, dotato anche lui di canna rigata e un tiro utile di circa 900 m. che dovrebbe essere aggiornato all’uso delle munizioni programmabili. In pratica creando una nuova categoria d’arma di squadra come fucile di supporto per affiancare i soldati dotati di fucili d’assalto o di fucili da battaglia.

SSW

Ovviamente di questa categoria non appartengono i pesanti lanciagranate automatici e semiautomatici da tiro di artiglieria come i QL7-201 cinese da 16 kg (scarico) con caricatore da 50 colpi e l’americano Mark 19 da oltre 30 kg, che sono dei veri pezzi di artiglieria, né di minuscoli lanciagranate da montare su fucili d’assalto come il celebre M203 americano e derivati.

Il problema cinese, cioè eventuale futuro problema per la NATO è il QLU-11 che riunisce in sé le caratteristiche di un lanciagranate semiautomatico e di un lanciagranate dalla canna rigata con tiro utile oltre i 1000 m e per giunta è anche sniper, cioè adatto al tiro di precisione anche a lunga distanza. Per tiri poco precisi “pare” sia adatto fino ai 2000 m. La munizione è una 35 mm x 32 mm che è lo standard per le munizioni degli altri lanciagranate cinesi per: QLZ-201, QLG-10, QLB-06, QLZ-04, QLZ-87, ecc Generalmente per i mercati esteri sono venduti in munizione standard NATO da 40 mm x 53 mm. denominato LG5 riservando a loro la 35 mm.

Di seguito la lista delle munizioni impiegabili.

LG5

  • BGJ5 high-explosive, dual-purpose (HEDP) sniper grenade, 40×53mm
  • BGL3 high-explosive precision grenade, 40×53mm
  • BGL3A programmable airburst grenade, 40×53mm
  • BGH1 high-explosive incendiary grenade, 40×53mm
  • BGR1 incendiary grenade, 40×53mm
  • BGS1 training grenade, 40×53mm[9]

QLU-11

  • Type 11 high speed precision cartridge
  • Type 11 programmable airburst cartridge

Per i lanciagranate semiautomatici leggeri cinesi hanno già introdotto questa tipologia d’armi da fanteria in maniera diffusa da circa 20 anni; quindi, l’US Army con il suo SSRS ha solo compensato la superiorità cinese, ma la novità sta nel QLU-11 perché è un fucile dotato di precisione tale da usarlo come arma da cecchino; quindi, con una precisione e tiro utile superiore a quella delle armi del nemico e al momento noi occidentali non abbiamo un’arma simile che lo equipari!

QLU-11

Sebbene immaginassi una sua grande diffusione nell’esercito di liberazione cinese, almeno per ora rimane in dotazione standard solo ai loro “marines” reparti da sbarco e d’assalto.

Oltre 20 anni di esperienza sul campo anche se non in vere guerre, come in Africa in nazioni ove hanno interessi principalmente minerari e di opere pubbliche, nell’antipirateria nel golfo di Aden, alcune scaramucce di frontiera, hanno però dimostrato la necessità di un’arma del genere, cioè con una maggiore precisione e tiro utile in modo tale che con pochi colpi o addirittura 1 risolvere problemi che generalmente richiedevano o molte vittime o l’intervento di droni o artiglieria.

Se l’artiglieria può richiedere tempo e i droni possono essere intercettabili, un proiettile ad esplosione programmabile non ha queste controindicazioni. Inoltre, le munizioni programmabili hanno dei costi maggiori rispetto alle comuni granate; quindi, tali armi son meglio darle a tiratori scelti e fucilieri scelti o per come li chiamano gli anglofoni: sniper e marksman, che di certo non le sprecano! Il tiro con maggior precisione su maggiori distanze spesso fa la differenza tra la vittoria e la sconfitta, per questo la maggioranza delle guerre vinte ha visto confermare questo principio. Si, gli americani han perso in Viet Nam ma è accaduto per motivi differenti, non per colpa degli M16. Gli attuali AK sovietici in 5,45×39 hanno una precisione impressionante e balisticamente superiori alla SS109 standard NATO, per questo gli stessi americani usano una munizione 5,56 superiore allo standard NATO, i cinesi adottano la 5,8×42 sviluppata per essere superiore ad entrambe le munizioni in dotazione standard ai russi e agli statunitensi. Vantaggio assottigliatosi nel tempo ma non troppo. Anche per questo gli americani sono passati al 6,8×51 ma al momento ne hanno armato solo alcuni reparti e divisioni d’assalto come la 182^ aviotrasportata.

Se andiamo ad analizzare le aree geografiche di prossimo interesse bellico per la Cina, questi sono i confini montani con l’India, l’area del Pacifico quindi spiagge e pianure estese, le spiagge e il territorio montuoso e in parte altamente urbanizzato dell’isola di Taiwan! Quindi un arma del genere è particolarmente adatta a tutte queste esigenze, ma è in dotazione numerosa solo ai marines cinesi, perché?

Posso fare solo le seguenti ipotesi:

  1. Non credo sia una questione economica, i cinesi hanno una ricca economia seconda solo a quella americana.
    1. Sebbene necessiti di una formazione superiore allo standard del soldato medio e quindi di soldati anche con particolari attitudini al tiro di precisione e alla gestione di sistemi optoelettronici balistici computerizzati, non è che ci sono soldati del genere solo tra i reparti d’assalto di marina, quindi anche questa ipotesi è da scartare.
    1. Le competenze e capacità richieste sono quelle di un fuciliere o tiratore scelto; quindi, vale quanto detto al punto 2.
    1. L’arma ha un forte rinculo, pare che rinculi come un mulo, altro che Barret M82 cal.50 BMG… L’altezza media del soldato cinese è di circa 1,70 quindi mal sopportabile e comunque arma pesante e con munizioni pesanti da trasportare, in pratica il soldato ideale per quest’arma deve avere le caratteristiche psicofisiche del tiratore scelto, l’utilizzatore di bazooka e lanciarazzi e del mitragliere. A eccezione del tiratore scelto tutti necessariamente dotati di altezza superiore allo standard (salvo rare eccezioni) e di forza e resistenza anche mentale notevoli. Sebbene i dati sull’altezza media dei marines cinesi sia un dato riservato o comunque non facilmente reperibile, di sicuro sono stati selezionati e addestrati ad avere capacità fisiche ben superiori allo standard e una buona capacità di volere e sapere obbedire agli ordini, del resto come tutte le truppe d’élite.

Di certo quest’arma avrà un ruolo utile per la difesa della Cina qualora fosse attaccata, ma di certo significativo nell’eventuale invasione di Taiwan ove non vogliano usare armi d’artiglieria per non distruggere delle infrastrutture o mietere troppe vittime o dove non ci sia il tempo e il modo di usare dei droni.

Inoltre, utilizzano munizioni eccellenti per uso anti-drone, soprattutto con munizioni programmabili realizzate ad hoc.

Sebbene l’uso di droni da guerra oggi sembri essere la soluzione vincente in ogni luogo, di fatto non è così, come non lo è l’uso intensivo dell’artiglieria e dell’aviazione, anche perché ciò che si distrugge poi deve essere ricostruito e gli operai che muoiono non possono essere sostituiti in breve tempo, così come i cittadini nemici che poi pagheranno le tasse all’invasore, quindi munizioni d’artiglieria programmabili e a potenza moderata sembrano essere l’ideale in molte situazioni.

Considerate che questa tipologia d’armi, cioè anche le versioni non sniper non andranno usate solo in tiro a terra o d’appoggio ma anche in tiro di combattimento in piedi e in ginocchio, su veicoli, velivoli e imbarcazioni, per questo occorrono buoni tiratori, ben istruiti, addestrati e frequentemente fatti allenare per ottenere risultati ideali, forniti a casaccio possono essere nella maggior parte dei casi solo un enorme spreco di costose armi e munizioni.

Per questo il vero problema rimangono però le truppe standard di ogni nazione, anche se poi il problema esiste anche tra i reparti speciali o di élite che dir si voglia che però riescono in parte a supplire alla tecnica con costosissimi allenamenti. Questo si vede ormai soprattutto dalla fine della Seconda guerra mondiale, cioè dopo un certo periodo di lassismo si sono abbandonate o dimenticate le tecniche di tiro accademiche che in parte continuano a sopravvivere nel tiro olimpico ovviamente in maniera differente e poco applicabile al tiro di combattimento da posizione statica e non applicabile al tiro di combattimento dinamico pratico, cioè in movimento.

Sebbene il sottoscritto da istruttore di tiro e armaiolo con qualifiche anche statali civili e militari abbia elaborato da decenni tecniche apposite che consentono in maniere scientifiche, dimostrabili e ripetibili che si possa insegnare a far sparare benissimo sia con armi lunghe che corte, tramite il mio metodo che anni fa denominai “Tiro Innovativo”, tutto questo in poche ore di lezione e pratica, con allievi particolarmente predisposti per attitudini psichiche, visto che con queste ho fatto sparare bene anche handicappati le attitudini fisiche sono auspicabili ma non strettamente necessarie! Comunque, anche persone senza attitudini psichiche al tiro a segno se hanno volontà possono ottenere ottimi risultati alcuni anche riuscendo a vincere concorsi per entrare in reparti speciali o d’élite. Nella mia lunga esperienza ho visto diversi bravi istruttori militari e di polizia sbattere contro muri di gomma quando volevano migliorare la situazione, alcuni invece pur riuscendoci, solo dopo pochi anni dal congedo o dal trasferimento ad altro incarico vedevano vanificati tutti i loro insegnamenti dagli istruttori che li sostituivano!

Il problema si è visto in maniera più che evidente con le critiche per il nuovo potentissimo 6,8 americano, che di fatto ha suscitato molte critiche fantasiose dalla maggioranza degli istruttori globali militari che civili perché di fatto non sanno né sparare né con armi lunghe che corte, visto che insegnano tecniche di tiro dinamico sportivo a chi va in guerra. Peggio ancora visto che insegnano tecniche di impugnatura e posizioni di tiro adatte a pistole sportive in categoria open (canne lunghissime, armi pesantissime, compensate, con ottiche a punto rosso, scatti leggerissime) con posizioni di tiro “senza copertura o riparo” adatte a colpire bersagli multipli posti su superfici del campo di tiro a 180 gradi quando invece il poliziotto e il militare non vanno ad ingaggiare nemici ne in maniera esposta, ne tantomeno più di uno per volta, perché equivarrebbe ad un suicidio e comunque così lo farebbero male! Inoltre, nel tiro dinamico sportivo i bersagli si trovano spesso a circa 7 metri di distanza, massimo 15, molto raramente a maggiori e le zone punti sui bersagli non sono corrispondenti alle esigenze reali e per giunta facilitano il tiratore sportivo per avere un buon punteggio minimo. Il fatto che poi si vada ad usare pistole militari e non da tiro super modificate dimostra già quanto queste tecniche e posizioni di tiro siano di fatto pessime per un impiego reale con pistole, se poi si va a considerare che le stesse tecniche le usano pure per fucili e carabine è potenzialmente da suicidi insegnarle come standard ad uso militare che di polizia! Figuratevi che per tirare un po’ più lontano i tiratori di tiro dinamico sportivo con i loro AR15 super modificati sparano solo da appoggio o nel caso usano appositi bipiedi dal costo medio di 300 euro, altrimenti non saprebbero colpire bene una sagoma neanche a 50 metri! Questo accade nell’occidente patria del consumismo, ove le accademie sportive famose insegnano pure ai militari, un allievo viene formato in 1 o 2 giorni e gli istruttori pure! Insomma, catene di montaggio fabbriche di soldi che hanno il loro apice negli USA, dove campioni di tiro sponsorizzati con stipendi superiori a 100.000 euro all’anno fino a superare il milione, che sparano centinaia di migliaia di cartucce l’anno (gratis perché fornite dagli sponsor come tutto il resto, pure le mutande…) riescono ad ottenere buoni risultati solo per quello e per giunta con bersagli progettati ad hoc che ovviamente non hanno protezioni balistiche ne sparano. È l’elogio della mediocrità ove in un mondo di ciechi anche un orbo è un dio…

Ma anche negli USA ci sono i critici del sistema, come anche ex istruttori militari che analizzano il “sistema” e lo condannano! Basta vedere i report sui risultati di tiro come, ad esempio, quelli della famosissima 182^ aviotrasportata, che di fatto non sono un granché ma non credete che nelle special forces sia così tanto meglio quando si tratta di sparare in piedi e senza appoggio.

Uno dei maggiori problemi tra gli istruttori di tiro sportivo da combattimento IPSC, IDPA, ecc è il narcisismo; infatti, i vari Commissari Tecnici delle nazionali non insegnano ne fanno allenare, ogni atleta si allena come preferisce e se si fa seguire da qualcuno è di sua scelta ma sono esempi rari come, ad esempio, Eric Grauffel che veniva seguito dal padre vecchio istruttore con ferrea disciplina militare. Quindi se in altri sport come il calcio anche un Maradona, un Pelè, un Baggio obbedivano al loro C.T., così come accade nel tiro accademico, il tiro a volo, arti marziali, nuoto, automobilismo, motociclismo, ecc. Ma negli sport di tiro combat dinamici questo non accade sia perché certi C.T. spesso non ne avevano le capacità, ma soprattutto perché nessuno gli darebbe retta.

Inoltre, è proprio la posizione di tiro di derivazione dal tiro di pistole da tiro dinamico sportivo con uso del fucile a far sparare male, soprattutto poi a far usare il fucile SIG in 6,8 che sostituisce la carabina M4 in 5,56 che soprattutto reparti d’assalto preferiscono usare in tiro a raffica camminando e se col 5,56 gli va bene, col 6,8 addirittura arretrano scivolando con i piedi a causa del rinculo! Come guidare un auto avendo preso lezioni di ciclismo!

Se volete farvi 4 risate dovete sapere che l’altezza media nella 182^ è di 1,88 m. praticamente come me, un peso in ordine di combattimento sui 100 kg. E solo per questo possono avere un arma superiore in dotazione standard? Pare di sì!

Il soldato americano medio è alto circa 1,77 ma include una media molto variabile di molti americani di 1^ generazione provenienti da paesi poveri, quindi di bassa o media statura, mentre l’americano medio di 4^ generazione è alto in media 1,82 m. I soldati cinesi hanno una altezza media di 1,67/1,70 m. e raramente superano 1,76. Se da una parte il peso di armi e munizioni potenti influiscono sulle capacità di portarle addosso per anni di guerra e spararci agevolmente e questo è un problema di pesi risolvibili ad esempio con l’uso di moderni esoscheletri militari, spero che non si debba ricorrere ad essi o a dei droni robot armati per fare fare centro ad esempio a 300 metri al posto loro, quando i nostri nonni e bisnonni addestrati nei Tiro a Segno Nazionali voluti da Garibaldi appena ci fu l’unità d’Italia, potevano far saltare l’elmetto a un nemico nella lontana trincea opposta. Fino agli anni 70 il tiro olimpico di carabina si svolgeva fino a 300 metri suddivise in 3 posizioni da 40 colpi cadauna: in piedi, in ginocchio e a terra!

L’ultima medaglia d’oro andò all’americano Lones Wigger, tenente colonnello dell’esercito che oggi si rivolterebbe nella tomba! Già  comandante della 23ª Divisione Scuola Fucilieri di Fanteria in Vietnam nel 1971 e detentore e co detentore di 27 record mondiali! Tanto per non parlare di un altro celebre campione Malcom Cooper cofondatore della Accuracy International.

O meglio, per citare la risposta del comandante militare svizzero durante la II^ guerra mondiale Henri Guisan  al comandante tedesco durante una esercitazione comune. Il comandante tedesco vide gli svizzeri allenarsi a sparare a 300 metri, quando i tedeschi lo facevano a 100 (parlo di truppe regolari). Il generale tedesco chiese quanti tra effettivi e volontari gli svizzeri potessero contare, cioè 1 milione. Allora il tedesco disse che per invadere la Svizzera gli sarebbe bastato inviare 3 milioni di soldati, lo svizzero rispose: allora dirò ai miei soldati di sparare 3 colpi e poi li rimanderò a casa…

Nell’articolo cito molte informazioni prese e quindi verificabili su Wikipedia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Lones_Wigger

https://it.wikipedia.org/wiki/Malcolm_Cooper

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