6,8 SIG vs 6,5 Licc vs 5,56 NATO per l’US Army?

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, esperto balistico, qualificato armaiolo per armi comuni e da guerra)

Sinceramente gli statunitensi con questi balletti di calibri per la sostituzione del 5,56 e del 7,62 NATO hanno stufato. Di recente la FN USA ha consegnato fucili d’assalto e mitragliatrici leggere nel recente calibro 6.5×43 Licc all’Irregular Warfare Technical Support Directorate (direzione del supporto tecnico per la guerra irregolare), divisione del Dipartimento della Difesa americano.

Licc sta per Lightweight Intermediate Caliber Cartridge = cartuccia in calibro leggero intermedio. In pratica la via di mezzo tra il 7,62 e il 5,56. La OAL altezza totale è la stessa del 5,56 x45 NATO ma il fondello è ben differente. Direttamente derivato dal .264 USA, che è una cartuccia 6.5×48 sviluppata dall’AMU (Army Marksmanship Unit) sviluppa con palla da 110 grani ben 991 ms. con 62.100 psi con canna da 24″ 60 cm ma con una riduzione a 950 ms con canna da 16″ e 885 ms con canna da 12″. I bossoli ormai di moda in materiali alternativi all’ottone (più leggeri del 20% e più resistenti alle alte pressioni) consentono prestazioni da munizioni 6,5 magnum. Tiro utile 800 m. con il fucile d’assalto, sicuramente ben oltre 1000 metri con la mitragliatrice. Le dimensioni dei bossoli comunque riducono il numero dei colpi nel caricatore da 30, standard del 5.56 a 25, mentre il 6.8 Sig 20 cartucce. Comunque è al limite dimensionale per la compatibilità con la spiattaforma AR15/M4. Comunque dei primi dati balistici non ci si può fidare sui risultati finali dei test.

Standard, soft point, perforante

Pare che con palla perforante riesca a perforare protezioni balistiche individuali fino a 700/800 metri.

Le armi fornite sono eccellenti, cioè il fucile d’assalto LICC-Individual Weapon System (LICC-IWS) con nuova presa di gas e mitragliatrice LICC-Assault Machine Gun (LICC-AMG).

La nuova munizione 6.5mm, ma con una spalla al colletto di 30 ° per sviluppare maggiore velocità. Simile al 6,5 Grendel di cui ho già ben parlato è in pratica una Grendel allungata e potenziata. Ottimizzata per impieghi su armi automatiche e per ottimizzare i costi di produzione. Ma non aspettatevi miracoli, al momento è ancora un prototipo e costa molto per essere una munizione militare d’ordinanza.

Gli americani ci provano da una vita ad avere un calibro intermedio, accade dagli anni 50, a partire dal vecchio .243 Winchester, credevano di esserci riusciti col 6,8 Sig ma ci sono ancora forti dubbi sulla 6,8 per via del rinculo e stress da sparo che piacciono molto poco ai soldati, ma alcuni si sono già lamentati pure del nuovo 6,5!

I punti forti della FN stanno anche nelle politiche aziendali differenti da quelle SIG che potrebbero portare quest’ultima a perdere i contratti per le FF.AA. per colpa di presunti problemi di sicurezza con le pistole M18 e M17, problemi di qualità costruttiva per il fucile da battaglia in 6,8. Questa grande mole produttiva assorbe completamente le risorse Sig e non gli consente di rivedere progetti e organizzazione produttiva per ridare fiducia all’opinione pubblica generale che non essendo militare non obbedisce agli ordini di nessuno ed è libera di credere a ciò che vuole vero o presunto che sia! Storicamente i problemi di ogni sorta, salvo per potenziali rivolte o ammutinamenti militari non hanno mai portato le FF.AA americane a cambiare ne armi, ne calibri nelle dotazioni di massa! Non servì nemmeno la strage di Little Big Horn a fargli sostituire gli Springfield Trapdoor in .45-70 Governament… E il Trapdoor era una trasformazione da avancarica a retrocarica che dopo pochi colpi sparati velocemente spesso si inceppava!Erano molto meglio armati i guerrieri indiani.

Negli ultimi anni per uso sniper o marksman alcuni reparti militari statunitensi hanno adottato munizioni altre munizioni compatibili con la piattaforma AR10 con il 6,5 Creedmoor ma come alternativa vincente sul 7,62×51, non al più corto 5,56×45. Facendosi apprezzare per la miglior balistica e sensibile riduzione del tempo di volo tra lo sparo e l’impatto e contro l’influenza del vento laterale.

A mio modesto parere, questo 6,5 mi piace ma la maggioranza delle ff.aa. non è interessata a munizioni performanti, gli interessa poter sparare tanto con poca fatica, fare molto rumore (sperando che il nemico scappi) quindi munizioni leggere sia nel rinculo che nel peso, ridotte dimensioni per migliorarne il trasporto e porto. Purtroppo i futuri scenari di guerra portano alle nazioni asiatiche sul pacifico meridionale, quindi in aree geografiche ove occorrono anche munizioni per tiri a lunga e lunghissima distanza contro un nemico con munizioni standard della fanteria più prestazionali, armati col 5,8×42 cinese (più potente del 5.56×45 NATO e anche del 5,45×39 sovietico). Una buona munizione dovrebbe essere in grado di confrontarsi e battere il 7,62x54R anche in impieghi su mitragliatrici. Senza contare l’enorme quantità di soldati da dover affrontare, armati con lanciagranate quasi “intelligenti” in dotazione individuale per tiri fino a circa 1000 metri. Ma alla fine la cartuccia vincente in prestazioni è il 6.8 Sig e non quello che vogliono i militari a cui piacciono le comodità pure per sparare. I nostri nonni e bisnonni combattevano con 6,5×52 Carcano e 7,92×57 Mauser eppure l’altezza media dell’epoca era di 1,65 e dal peso sui 65 kg ma al giorno d’oggi pare che il 6,8 Sig sia sopportabile solo da truppe con altezza media di oltre 1.80 m e dal peso di circa 90 kg come appunto i parà della 182^ Divisione Aviotrasportata che le ha in dotazione.

Nb. L’esercito tedesco negli anni 30 voleva passare al 7×57 Mauser, quindi scendere da 8 mm a 7 mm. 6,8 e 7 sono praticamente sovrapponibili. Ma ciò non accadde perchè su cariche di cavalleria l’8×57 era adatto ad abbattere facilmente un cavallo! Purtroppo i militari dell’epoca non avevano capito che la cavalleria era già divenuta obsoleta e quindi avevano rinunciato ad una maggiore resa balistica (gittata e perforazione) in favore ad una potenza esuberante e quindi inutile come antiuomo, oltre ad un maggior prezzo. Questo soprattutto nella visione allora futuristica di armi automatiche e semiautomatiche avrebbero fatto la differenza. Ma negli anni 30 il fucile d’ordinanza standard era un bolt action (Mauser K98), quindi non aveva la possibilità di sparare velocemente più colpi, quindi se un fante fosse stato caricato da un cavaliere con un 7×57 probsbilmente non avrebbe potuto abbattere il cavallo con un solo colpo, cosa invece molto più probabile con un 8×57. Gli italiani fecero lo stesso errore ma per motivi economici non riuscirono a fare la transizione dal 6,5 Carcano al 7,35×51 Carcano che però dal suo canto era balisticamente concorrenziale al .30.06 americano e al .303 Britannico, inoltre la palla standard usata favoriva il ribaltamento nelle carni, perchè essendo vietate per uso bellico da varie convenzioni le munizioni espansive e esplosive per armi leggere, tale proiettile le aggirava con successo. C’è anche da dire che il 6,5 Carcano era già allora una munizione obsoleta anche se in precisione se la batteva alla pari con le armi dei nemici dell’epoca e nel fucile modello 91 (di derivazione Steyer Mannicler) si espimeva molto bene come arma di fanteria. E comunque il 30.06S che il 7,62 NATO sono diretti discendenti del 8x57JS tedesco!

Concludendo, a mio parere il nuovo 6,5 americano sarà anche un eccellente via di mezzo tra 5,56 e 6,8 ma poi quando ci sarà da tirare molto lontano contro nemici con calibri con buona gittata si sarà in condizioni di ridotta superiorità e in caso di inferiorità numerica. Di sicuro si sarà in condizioni di inferiorità numerica visto che si andrà in territorio straniero!

A questo punto si configuano diverse possibilità e scenari:

1- 6,8 Sig per tutte le forze armate, ma ci sono troppe opposizioni contro ed è da valutare anche la durata e manutenzione delle armi oltre che dei costi elevatissimi.

2- Rimarrà il 5,56 e il 6,5 sostituirà il 7,62 (la scelta più semplice e meno criticabile).

3-Il 6,5 sostituirà tutti i calibri.

4- Il 6,5 sostituirà il 5,56 e il 6.8 il 7,62. Secondo me questa sarebbe la scelta migliore se la maggioranza degli istruttori di tiro non insegnassero tecniche da tiro dinamico sportivo con pistola a chi fa la guerra col fucile…

5- Con i problemi formativi che hanno le forze armate occidentali probabilmente manterranno il 5,56 e il 6,5 sostituirà il 7,62.

6- Come al solito gli americani rimarranno indecisi fino all’arrivo dei fucili laser o a raggi antimateria e manterranno il 5.56 e il 7.62 come standard e daranno munizioni differenti ad alcuni reggimenti, brigate e divisioni impegnate in scenari di guerra particolari, cosa che hanno già cominciato a fare.

Views: 21