Terroristi furbi = Australiani disarmati! Lupi di peluche. Svizzeri senza munizioni ne pistole giocattolo?

Nb. L’immagine di copertina non è il titolo dell’articolo.

di Biagio De Santis (istruttore di tiro e armaiolo, consulente armiero, ecc)

Svizzera. Sono nato e cresciuto vicino al confine svizzero, mio padre comandava un nucleo di “carabinieri di frontiera” e che gli svizzeri, sebbene del cantone italiano, non erano come noi lo avevo capito sin da piccolo, durante un episodio in cui mio padre mi portava come di consueto oltre confine per comprare qualche stecca di cioccolata, quindi eravamo ben conosciuti dalla gendarmeria di frontiera. La cosa comica fu quando un giorno un gendarme non voleva farci entrare e nel farlo indicava il cruscotto della nostra FIAT 127 ripetendo “quella”. Io avevo 4 anni e con mio padre ci guardavamo in faccia non sapendo cosa rispondergli, poi, dopo diverse ripetizioni disse “quella pistola”! E mio padre gli rispose che la sua la aveva già consegnata. Ma il gendarme insisteva… Alla fine si riferiva ad una mia pistoletta giocattolo con tappo rosso (JaguarMatic) che esteticamente ricordava una 1911, però come dimensioni era grande quasi come una Beretta modello 34 d’ordinanza italiana. Io ci giocavo normalmente in Italia, come del resto tutti i bambini con giocattoli riproducenti armi, in parchi pubblici, per strada, all’asilo delle suore, ecc ma anche in caserma e comando compagnia, eppure nessuno, neanche i vigili urbani avevano mai detto nulla né a me né ad altri bambini. Poi, oggi andando ad informarmi sulle ultime novità delle FF.AA. elvetiche leggo che una giovanissima cittadina svizzera, avendo acquistato una pistoletta giocattolo ad acqua di colore rosa, è stata denunciata per aver importato illegalmente un arma su un sito internet cinese. In tanti anni ci avevamo riso sul mio episodio, eppure io e mio padre rischiammo di venir arrestati. Molti anni fa ebbi modo di consultare le leggi svizzere ticinesi sulle armi, le trovai talmente semplici da non comprenderne subito il significato complice anche il fatto che il ticinese non è esattamente lingua italiana, ma non è così differente. Non rammento la normativa svizzera per le armi e i giocattoli che le riproducono, ma i solerti doganieri devono averla interpretata alla lettera mettendo nei guai una innocua loro concittadina e comunque sono diversi i casi simili che avvengono ogni anno nel paradiso alpino. Lex dura lex, le leggi devono essere rispettate e chi deve farle rispettare se non lo fa è anch’esso punibile.

Ma in difesa delle donne si muove il parlamento elvetico che a grande maggioranza vieta il ripristino della normativa che obbliga i soldati riservisti obbligatori, sono milioni, a non poter tenere munizioni militari per il fucile d’assalto in dotazione personale da detenere in casa, sebbene gli sia facilmente consentito di acquistarne privatamente così come altre armi. Poi sarà brutto dirlo ma se un uomo è determinato ad uccidere, la superiorità fisica e l’attitudine naturale al combattimento su quella femminile è tale che, salvo rarissime eccezioni, non avrebbero scampo a meno che non siano armate. Tutto questo per evitare casi di “femminicidio”. Questi sono in forte aumento, così come le violenze domestiche (non femminicidio) che indicano una media del 70% le donne come vittime e quindi il 30% di vittime sono ovviamente uomini. In pratica le donne svizzere sono in percentuale più aggressive che in altre nazioni? Comunque il parlamento elvetico ha votato per non far servire la patria le donne con la leva militare e quindi non potranno avere anche loro un fucile in casa al pari degli uomini. Dov’è la parità dei diritti e dei doveri? Non hanno anche le donne il diritto e anche il dovere di difendere la patria? Mah… In effetti l’uso illegittimo dell’arma d’ordinanza è cosa rarissima, quello che preoccupa di più sono i casi di furto o smarrimento. Vero che i furti generici nelle abitazioni aumentano anche nel paradiso elvetico, ma in molti casi le armi d’ordinanza vengono ritrovate spesso dopo i traslochi dai nuovi inquilini… In pratica questi furti e smarrimenti avvengono principalmente da chi non è appassionato d’armi e che in genere non ne possiede altre privatamente o per sport e quindi spesso non le conserva con grande attenzione.

Australia. Spesso i terroristi vengono definiti come crudeli criminali, quelli islamici sono noti per essere spietati contro gli “infedeli” ma da alcuni poliziotti sono a volte considerati individualmente come poco intelligenti. Ma se il livello intellettivo di attentatori suicidi spesso non è risultato elevato… Questo non significa che la loro regia di comando non lo sia. Così come ad esempio tal volta tra questi spicchino delle vere e proprie primule rosse, imprendibili al punto da ridicolizzare con le loro fughe intere polizie occidentali.

Perchè i terroristi dell’attentato a Bondi Beach in Sidney non hanno utilizzato armi militari di facile reperibilità ovunque nel mondo? Avrebbero potuto sparare in teoria anche caricatori da 30 colpi di Kalasnikov militare a raffica ogni 4,5 secondi (se chi spara fosse un campione di tiro), quindi teoricamente 4000 colpi in 10 minuti a testa, 8000 in 2. In poligono di tiro (un grande esperto) molti meno ma almeno 600/900 colpi ciascuno, quindi complessivamente 1200/1800 tra raffiche lunghe e brevi! In una situazione reale a causa del riscaldamento delle canne si rischia comunque inceppamenti temporanei o lunghi da risolvere in officina armiera, quindi alla fine sparerebbe molti meno colpi. Nella famosa sparatoria della rapina a North Hollywood del 2003 2 rapinatori altamente addestrati ad uso di fucili militari a raffica (5 fucili militari a raffica, una pistola) e protetti da una speciale tuta antiproiettile integrale ed elmetti. In un ora di fuoco contro decine di poliziotti armati solo di pistole e revolver, tra entrambi furono sparati 2000 colpi. La sparatoria ebbe 8 civili e 12 poliziotti feriti, morirono solo i 2 rapinatori. Terminò solo con l’arrivo della SWAT (reparti speciali). Evidentemente questa sparatoria che ha anche ispirato dei film e telefilm, utilizzata come lezione anche nelle scuole di polizia in tutto il mondo è stata evidentemente ignorata o dimenticata dalle polizie australiane che hanno anche tra i loro obiettivi l’anti terrorismo specificatamente anti semita. Perchè? Gli agenti devono essere armati in condizioni di superiorità, non di inferiorità. Hanno in dotazione armi che devono essere invisibili agli occhi dei cittadini per non impaurirli, quindi solo pistole, niente manganelli o meglio disarmati. Tutto questo per rispettare una falsa opinione pubblica costruita ad hoc dai soliti mass media, visto che anche le vecchie casalinghe preferiscono vedere poliziotti ben armati anche di fucili e manganelli in strada, del resto si stanno abituando a vedere di peggio nelle mani dei delinquenti!

Trai due attentatori il padre aveva la licenza di porto d’armi da caccia da oltre 10 anni e pur sapendo di essere segnalabile a causa della adesione sua e del figlio al gruppo terroristico Isis avrebbero potuto essere arrestati o comunque venir attenzionati dalle forze di polizia e servizi anti terrorismo. Ma soprattutto che potessero ritirargli la licenza per armi e le stesse venir sequestrate. Lui non lo sapeva ma i servizi di sicurezza interna avevano già notato questo fatto 7 anni fa e teoricamente anche la polizia federale sarebbe dovuta essere informata di ciò, quindi perchè non è stato fatto? Oppure, sono stati informati, ma perchè non hanno agito?

Per logica non agisci se tieni sotto stretto controllo i sospetti perchè speri che ti conducano ad avere maggiori informazioni e quindi prove e arresti. Quindi esser pronti ad intervenire per evitare il peggio. Ma se non lo fai è come lasciare due volpi vicino alla porta aperta di un pollaio.

Ma quindi i 2 attentatori sono stupidi? No, perchè così facendo hanno sfidato il sistema di polizia di prevenzione vincendolo e conoscendo la situazione politica delle nazioni occidentali solitamente molto disarmiste, cioè pronte alla prima occasione a promulgare leggi atte a disarmare i cittadini! Quindi per i cittadini onesti addio a sport, vittorie olimpiche, caccia, ma anche a possibilità di difendersi efficacemente.

Ormail lo sanno anche i sassi che entro il 2030 ci sarà una rivoluzione armata da parte di islamici in tutte le nazioni occidentali! Questo o per prendere il potere o per consolidare quello acquisito grazie alle pance delle loro mogli e alla immigrazione indiscriminata! Del resto lo annunciava anche l”Ayatollah Komeini negli anni 70!

Si sa quanto quasi tutte le popolazioni islamiche siano legate alle armi, non solo per tradizioni religiose ma anche tribali. Le etnie arabe forse più degli altri dal Golfo Persico all’Afganistan sparano migliaia di colpi nelle festività religiose e matrimoni, migliaia di video lo dimostrano. L’arma è simbolo di lotta, potere e rispetto e se prima aveva come simbolo la scimitarra, oggi si è passati al fucile automatico, al lancia razzi, all’esplosivo. Mentre noi popoli cristiani siamo passati dalla spada crociata alla bandiera arcobaleno pacifista lgbt.

Quindi se per la maggioranza degli islamici nel mondo il possesso di un arma, che sia essa bianca o meglio da fuoco è cosa importante perché fare cose che poi andrebbero, anzi di certo andranno a privarli di questa facoltà a livello nazionale? Evidentemente perché tanto, per loro le armi se le procureranno facilmente illegalmente finché non prenderanno il potere in quella nazione, dopo di che rendendo leggi effettive le leggi islamiche loro potranno averne, mentre gli infedeli non potranno…

La domanda è: sono loro gli stupidi?

Italia, lupi, orsi e cinghiali.

La strategia della tensione che in Italia causò decenni di terrore tramite attentati, crimini, omicidi, stragi, paura, rapimenti, morti ammazzati, ecc. Oggi dopo la fine del terrorismo politico nazionale e dei suoi attentati, la fine degli attentati di mafia, la fine della prima guerra fredda, la fine almeno parziale delle guerre militari anti terrorismo, la fine della pandemia, ecc. Ci voleva qualcosa di nuovo che continuasse a farci paura? L’eccessiva proliferazione di animali pericolosi come lupi, orsi e cinghiali non viene fermata, ma addirittura quasi sempre favorita, tanto che si sta perdendo il controllo del territorio e della pubblica sicurezza. Se la presenza degli orsi al momento è limitata ad alcune aree geografiche italiane, principalmente montane in aree non densamente popolate, per quanto riguarda gli altri, questi ormai scorrazzano indisturbati dalle montagne alle spiagge, dalle periferie al centro della capitale. Ignorare la pericolosità di specie animali che hanno dominato l’emisfero nord del pianeta per decine di migliaia di anni prima degli esseri umani armati. Oggi tra orsetti, lupetti e cinghialotti di peluche la gente neanche immagina cosa possono fare questi animali anche quando non sono affamati.

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