di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armaiolo, inventore, collaudatore armi innovative, ecc)
Questa arma innovativa e modulare prodotta dall’americana Rideout Arsenal, ha una estetica sbalorditiva, ma ha anche una buona sostanza. Completamente ambidestra sorprende per le sue caratteristiche speciali. Leggete l’articolo fino in fondo.


Sebbene personalmente abbia amato armi con asse della canna il più basso possibile per ridurre il rilevamento, cosa utilissima per poter sparare velocemente più colpi sul centro del bersaglio o su più bersagli. Non ne ho mai avuto particolare bisogno, perchè grazie a tecniche di impugnatura più forti di quelle ormai diffusissime dallo sport del tiro dinamico riuscivo a controllarne molto meglio il rilevamento e poi aiutato da mie apposite tecniche e posizioni di tiro riuscire con pochi giorni di allenamento intensivo ad effettuare tiro rapido di un caricatore con rosate all’interno del disco nero del bersaglio di pistola standard (20 cm di diametro a 25 metri) a cadenze di almeno 2/3 colpi al secondo e nel doppiaggio rapido dei colpi rosate di 2/3 cm sempre a 25 metri utilizzando armi assolutamente tradizionali e neanche ad uso agonistico ma con munizioni ricaricate ad hoc utilizzando polveri dal rinculo morbido. Però se avessi utilizzato pistole di questo genere, cioè come la Dragon avrei ottenuto maggiore precisione e velocità, ma soprattutto avrei dovuto sparare molti meno colpi sia per raggiungere (400 colpi al giorno per 4 giorni consecutivi) che per mantenere questi livelli. Quindi anche un bel risparmio in denaro tra munizioni, carburante, ecc. Con un prototipo Tanfoglio Limited in 9 FAR in una gara IPSC riuscii, mentre ero in corsa di avvicinamento ad abbattere una decina di ferri tra pepper popper e plate tra 25 a 15 metri di distanza da loro. Quindi mi potei dedicare ad altri bersagli risparmiando molti secondi, peccato che appena dopo l’arma si inceppò 4 volte…

Avendo collaborato come consulente e collaudatore di pistole e rivoltelle MATEBA, pistole Tanfoglio in 9×24 FAR, che al revolver Rhino, pistola, carabina e mitra TP9, alla pistola che ispirò l’Arsenal, delle QS progetto meccanica, ecc ecc. So benissimo quali sono i loro vantaggi e di fatto con queste armi i risultati sono assolutamente superiori ad armi tradizionali!

Questa nuova generazione di armi con l’asse della canna estremamente basso (3,3 mm sopra l’asse della mano) inizia con la Arsenal Firearm Strike One, pistola nata da cervelli italici, poi prosegue tecnicamente con la XDecima, segue in ordine di tempo con la ceca Alien della Laugo Arms (a presa di gas), Hudson 9 della Wilson, Revo Arms, fino a giungere alla “Rideout Arsenal” modello Dragon. Difatti ha linee che ricordano in parte il profilo di un drago stilizzato.

Ad esempio: senza allenamento in tiro celere mi è stato abbastanza facile sparare nello stesso tempo con la stessa precisione 3 colpi con una Strike One anzichè soli 2 con la mia Glock 3^ generazione!
Quindi queste armi sono particolarmente necessarie a chi nel tiro a 2 mani utilizza la presa Enos – Letham o peggio la sua versione modificata ove le forze scendono di quasi il 50% ripartendo le forze delle mani dal 30/40% sulla mano sinistra e il 60/70% sulla mano sinistra, eppure i campioni Enos e Letham (Letham con decine di campionati mondiali vinti in diverse specialità di tiro dinamico) sparano impiegando il massimo della forza utile per entrambe le mani. In effetti la tecnica della ripartizione delle forze così ridotta ha particolare utilità soprattutto per chi non sa scattare bene e quindi deputa alla mano sinistra il compito di tenere il più fermo possibile la pistola mentre si scatta anche se in maniera sbagliata. Comunque, spesso anche chi impiega la tecnica originale non dimostra buone capacità di saper scattare bene il grilletto soprattutto quando spara ad una sola mano. Saper premere bene il grilletto è una delle parti fondamentali del tiro, cosa anche più importante del saper usare le mire! E parlo da tecnico e istruttore esperto anche in Pistola Libera che per giunta progetta sistemi di scatto, mire metalliche, ottiche di mira, attacchi per ottiche.

Ma allora servono o non servono queste pistole con l’asse così basso della canna, mica sono dei fucili mitragliatori o pistole automatiche a raffica?
Assolutamente si per uso agonistico ove si devono sparare velocemente più colpi di seguito come per il doppiaggio dei colpi con precisione adeguata al centro del bersaglio.
Si per difesa personale e compiti di polizia/militare perchè ptrebbe essere necessario dover sparare più colpi in velocità e con precisione sul punto voluto.
Si può contrastare il rilevamento con altri sistemi?
Si, ad esempio: ricorrendo a contrappesi variamente distribuiti nell’arma ma questo appunto porta ad aumento del peso complessivo e possibili peggioramenti nella velocità di puntamento; utilizzando compensatori di volata o sistemi hybrid che però oltre a ridurre la velocità del proiettile o aumentandone le dimensioni e peso; utilizzando appositi ammortizzatori di varia natura; con apposita meccanica che va a contrastare il rilevamento utilizzando ad esempio la fisica con il movimento delle masse, ecc.
Quindi un arma del genere è utile?
Assolutamente si.
Ma riducendo il rilevamento si potenzia il rinculo e questo potrebbe portare a problemi dolorosi, epicondilite, ecc?
Si, questo quando accade le armi in genere vengono dotate anche di freno di bocca appunto per ridurlo, così come accade su alcune carabine magnum, mitragliatrici, alcuni fucili d’assalto, anche alcune rivoltelle magnum e super magnum. In genere sono dei sistemi integrati di compensazione e freno.
Nb. La Rideout Arsenal specifica che la loro pistola ha un rinculo soffice quindi ben sopportabile.


Il produttore ha posto particilare cure nelle finiture, nei dettagli, ma anche nella zigrinatura. Lo smontaggio è un esercizio di stile di tecnica meccanica. La massa del carrello è principalmente posta in avanti e questo ne dimunuisce ulteriormente il rilevamento (inpennamento).
Di seguito le specifiche di questa arma a dir poco spettacolare ma al pari delle Alien europee dal costo estremamente alto. Con i dazi almeno del 30% dai 5500 dollari americani rischia di arrivare a superare i 7000 in Italia per la versione completa e a ben oltre i 4000 nella versione standard. La ditta offre uno sconto del 10% ai corpi di polizia e militari che volessero acquistarla… Forse qualche emirato in versione placcata in oro? Ma non preoccupatevi per il produttore perchè viste le moltissime prenotazioni ricevute i tempi di consegna variano dai 6 ai 9 mesi!

Non ho ancora avuto modo di provarla ma secondo me vale la pena spenderci, non solo per la particolare meccanica esclusiva ma anche per i risultati agonistici che potrebbe donare, del resto una buona 2011 costa tra i 2500 e i 3500 euro eppure è “solo” una 1911 sotto steroidi…

Nb. L’arma è disponibile sia con mire metalliche notturne, che con ottica di mira a punto rosso.



Il fusto è dotato di una sagomatura ambidestra per appoggiapollice (per tecnica Enos-Letham).


Grazie al configuratore 3D sul loro sito internet è possibile ottenere direttamente versioni personalizzate.
Dati tecnici.
CALIBRO: 9X19mm
LUNGHEZZA DELLA CANNA: 5 pollici (127 mm)
CAPACITÀ: 20 + 1 / 17 + 1 (usa i caricatori delle Springfiend)
LUNGHEZZA: 9,1″ (231 mm)
ALTEZZA: 5,9″ (150 mm)
LARGHEZZA: 1,4″ @ poggiapollici (35,6)
LARGHEZZA IMPUGNATURA: 1,1″ (27,94)
PESO: 33,9 once (961 grammi)
GRILLETTO: Meno di 1800 grammi, alcune versioni 1500 grammi circa. Grilletto a corsa orizontale in stile 1911. Sicura automatica a pressione (in stile Glock).

FINITURA ACCIAIO: DLC – Nero (canna e carrello)
FINITURA ALLUMINIO: Hardcoat tipo III (fusto)
Ottica N-ROC: RMR
Lunghezza linea di mira al radio per tiro notturno: 8,75 pollici (222 mm). Mirino e tacca di mira sostituibili
Dragon, Block 1, Lot 1, Orders Include:
- Borsa soffice Rideout Arsenal
-2 caricatori originali della Springfield Armory Echelon: da 17 o 20 colpi a richiesta.
-Lucchetto di sicurezza
-Manuale d’uso.
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