Sig XM8: fucili da guerra verso il futuro ma con tecniche derivate da tiro agonistico, dove le prestazioni vengono misurate sotto pressione.

di Biagio De Santis (armiere, armaiolo, istruttore di tiro)

Tra fucili a energia diretta, lanciagranate semiautomatici da spalla, droni che sostituiscono in parte artiglieria e fanteria negli assalti, il fucile d’assalto e da battaglia hanno ancora motivo di esistere?

Certo che si, ma facciamo subito la distinzione tra fucile da battaglia e fucile d’assalto: il primo in genere è di grosso calibro, in genere dai 6,5 mm in su, è adatto a tiri almeno fino a 800 metri ma nelle versioni marksman o sniper può raggiungere il km, perfora la maggioranza delle protezioni balistiche leggere, il tiro a raffica non è il suo forte. Il secondo invece è di piccolo calibro, solitamente meno di 6 mm, il tiro utile è di circa 400 metri, con apposite munizioni può essere temibile fino a 600 m possibilmente in tiro di squadra, non perfora le protezioni balistiche individuali leggere, il tiro a raffica è il suo forte soprattutto quando si avanza all’assalto in campo aperto e in tiro di copertura.

Soldato delle Guardia nazionale del Minnesota durante l’addestramento con la mitragliatrice M250.

Con l’adozione del 6,8×51 per il fucile da battaglia Sig M7 e della mitragliatrice Sig M250 che in teoria erano l’uovo di colombo nella pratica hanno presentato diverse criticità, soprattutto riguardo al peso eccessivo dell’M7 rispetto al precedente M4 in 5,56×45, ma anche del poderoso riculo, minor capacità dei caricatori standard (20 colpi contro 30) e minor numero dei colpi trasportabili a parità di peso e ingombri. Ma poi sono usciti fuori altri problemi come una minore affidabilità e i problemi dovuti ai gas e vapori di sparo che infastidivano non poco i soldati durante il fuoco continuato.

L’Army Test and Evaluation Command ha condotto test di valutazione in condizioni di caldo estremo per il fucile M7, la mitragliatrice M250 el’ottica di tiro computerizzata XM157. Impiegati i soldati della 1ª Divisione Corazzata,che ha trascorso settimane eseguendo vari test e un’esercitazione di 72 ore tra forze contrapposte.

Considerate che in genere i soldati USA si ritrovano in scontri a fuoco ove a causa delle numerose forze nemiche rispetto al loro numero esiguo si trovano a dover sparare molti colpi, inoltre a causa della maggiore superiorità bellica i loro nemici tendono ad attaccarli con agguati e imboscate, cioè in situazioni ove il volume di fuoco conta… Inoltre propprio a causa del maggior rinculo le ottiche di mira M157 ibride (meccanico eletroniche) a volte danno problemi di elettronica, fortunatamente funzionano ancora bene con il reticolo balistico tradizionale.

Mentre ci sono problemi di “staratura” della mitragliatrice M250 dopo esser state paracadutate… Fortunatamente il reticolo balistico di derivazione Horus Vision (di cui fui il primo rivenditore in Italia) consente una ritaratura velocissima o addirittura di farne a meno.

L’U.S.A.M.O. Unità di Tiro dell’Esercito degli Stati Uniti che si occupa anche della formazione di tiratori sportivi è molto coinvolta con l’addestramento delle nuove armi in 6,8 mm. accusate di inutile potenza e precisione a lunga distanza. Certo che chi non sa sparare bene apprezza maggiormente armi meno impegnative come gli M4.

Le 2 Sig sono state progettate per essere utilizzate con il silenziatore innestato, di fatti hanno le prese di gas con 2 tarature selezionabili (con o senza silenziatore). Questo mitiga non solo il rumore ma anche rinculo, rilevamento e vibrazioni, ma evidentemente non è abbastanza, del resto il 6,8×51 (80 PSI) ha una potenza spropositata per uso anti uomo, a parità di lunghezza di canna ha prestazioni più simili al .270 Weatherby Magnum (71 PSI) che ad un .308W, quindi più adatte alla caccia al cervo da 150 kg, alce da 600 kg e cinghiali da 200 kg che a bipedi umani da 70 kg. Nb. La potenza del .270 WM si riferisce a bolt action con canne da 660 mm + freno di bocca da 5 cm.

Mentre il 5,56×45 NATO o .223 Remington sono cartucce adatte alla caccia di volpi, coyote, caprioli, insomma pesi che al massimo raggiungono i 35 kg. Il punto forte del 6,8 è la capacità di perforare i materiali come le protezioni balistiche anti 5,56×45 di cui sono dotati ad esempio i soldati cinesi. Nel dubbio perfora anche protezioni balistiche anti 7,62 NATO e 7,62x54R. Per ridurre pesi e ingombri la canna dell’M7 è di 343 mm, della M250 444 mm + silenziatore. A causa della velocità supersonica il silenziatore di fatto non silenzia, ma modera il rumore, azzera la vampa, riduce rinculo e rlevamento quindi rende molto più facile e tollerabile sparare.

Carabina da caccia Weatherby in .270 WM

Provate a sparare con una carabina da caccia in .270 Winchester (meno potente del Weatherby) senza freno di bocca e poi raccontatemi come è andata…

SCHOFIELD BARRACKS, Hawaii — Istruttore dell’USAMO addestra soldati della 25th Infantry Division in evidente previsione di guerra nel Pacifico. Nb. L’USAMO è nota anche per addestrare atleti olimpici in sport accademici.

Le lunghezze totali dell’M7 silenziatori incluso è di 914 mm, della M250 silenziatore incluso è di 1063 mm. Ma il problema è il peso in ordine di combattimento silenziatori inclusi: M7 4,46 kg + munizioni, M250 6,6 kg con bipiede + munizioni. Se per i pesi della mitragliatice siamo ad ottimi livelli visto che con 100 colpi è contenuto nei 10 kg. Non si può dire la stessa cosa dell’M7 che si scontra con il leggero M4 in 5,56!

Quindi nasce l’XM8, cioè una versione alleggerita dell’M7 che con canna da 345 mm e altri accorgimenti senza silenziatore scende a 3,3 kg e con silenziatore a 4 kg. Contro i 3,1 kg a secco dell’M4A1 canna da 368mm.

Il 3 aprile 2026 l’US Army annuncia l’adozione dell’XM8 come arma standard per il combattimento ravicinato in sostituzione M4A1 arma amata da tanti eroi di guerra.

Colt Defence M4A1

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