Vittoria dei robot (droni di terra) in Ukraina!

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armiere abilitato anche alle armi da guerra, ecc)

Il presidente ucraino Zelensky ha di recente annunciato che in questo mese (aprile 2026) per la prima volta, robot di terra e droni, senza alcun intervento umano hanno conquistato una postazione militare russa! Lo ha definito un traguardo storico ed in effetti lo è. La carenza endemica di combattenti ucraini parrebbe in questo modo compensata dall’utilizzo di droni.

Una “rivoluzione della guerra”, secondo il premier ucraino ha permesso di occupare posizioni nemiche senza fanteria umana, risparmiando molte vite e portando una svolta tecnologica nel conflitto. Già 22.000 missioni di guerra sono state svolte dall’inizio del 2026.

Impiegati droni terrestri, come i modelli Ratel e Termit, operanti come robot militari. 

Droni terrestri Ratel, utilizzati come lancia droni, normalmente non armati, ma utilizzati come mezzi di trasporto per rifornimenti e feriti in aree pericolose e minate, anche per azioni di sminamento, già utilizzati come veicoli bomba.

Simili anche i droni TerMit della Tencore Ukraina che però nascono già pensati all’uso armato.

Ma i soldati russi corrono anche altri rischi contro droni volanti che rilasciano miscele di termite (miscela incendiaria che brucia fino a 2500 °C) in pratica scioglie non solo protezioni in acciaio ma anche sacchetti di sabbia.

Drone ucraino armato di termite durante un attacco.

I droni per i russi sono stati sin dall’inizio bellico un incubo, adesso peggiorato con “l’arte di arrangiarsi ucraina” oggi tra i maggiori produttori/assemblatori di droni di ogni genere.

Zelensky ha sottolineato come questa tecnologia stia salvando migliaia di vite tra i suoi soldati, trasformando la natura del combattimento e ponendo la tecnologia al centro della strategia difensiva ucraina. 

I droni di terra, cielo e mare sono impiegati ormai da anni sul fronte ucraino ma è la prima volta che vincono una battaglia interamente da soli ma sempre sotto il controllo umano da remoto.

Comunque nonostante i successi, esperti dubitano che i droni terrestri attuali possano mantenere il controllo a lungo termine dei territori riconquistati senza il supporto della fanteria. Ma si sa che il futuro è dietro l’angolo. Del resto anche i carri armati hanno bisogno della fanteria…

Ma un futuro lontano oggi è sempre più vicino…

Robot sempre più umanoidi
Dalla Intelligent 58 una divisione della Norinco, il robot per impieghi anche militari e di polizia modello Da Sheng D12, alto 1,70 durante l’addestramento alle arti marziali.
Uno dei droni terrestri di produzione cinese asservito al trasporto e rifornimento di quadricotteri e difeso da droni quadrupedi armabili.
Ormai non si capisce più quale sia la realtà, questo robot armato sarebbe della Boston Dynamics oppure è solo un video creato con l’intelligenza artificiale?

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