Modena, strage stradale. Stragi con pazzi drogati o terroristi? Soluzioni? VIDEO -Aggiornamento-

di Biagio De Santis (esperto in infortunistica stradale, istruttore di tiro, ecc)

Se l’Inghilterra è ormai persa e pure Elon Musk dice che la guerra civile li è inevitabile, Francia e Germania corrono ai ripari ma lentamente. Mentre anche in Italia cominciano ad avere successo gli attentati diversamente armati, come quello odierno a Modena (16.05.26) ove un presunto “terrorista” italiano 31 anni di seconda generazione, origini marocchine, dall’aspetto occidentale, laureato, pare islamico, forse sotto effetto di sostanze stupefacenti e alcol che i mass media stan già cercando di far passare pure per pazzo. Dopo aver investito diverse persone in una ZTL quando il veicolo si arresta per averlo troppo danneggiato contro una vetrina un cittadino apre lo sportello per soccorrerlo e viene accoltellato, fortunatamente altri cittadini lo stavano già inseguendo a piedi e son riusciti assieme a fermarlo, disarmarlo dal coltello e assicurarlo alle forze dell’ordine giunte li poco dopo. Una vera fortuna perché disarmare qualcuno da un coltello è cosa facile solo nei film avrebbe potuto ucciderli tutti.

Questa foto diffusa dai maggiori quotidiani poi si è dimostrata non essere di Salim El Koudri, ma di una persona estranea ai fatti.
Il vero volto di El Koudri. Non proprio una foto con espressione simpatica in grado da ispirare innocenza, ne compassione…
Uno degli eroici cittadini che hanno arrestato lo stragista. Mostrarne il volto lo mette in pericolo di vendette, ma ai giornalisti non importa.

La strategia della tensione continua a colpire e sinceramente ha rotto le… Chi la ha vissuta se ne ricorda bene! A differenza di quella che ricordiamo tra anni 60, 70, 80 questa è più insidiosa e subdola. Tra accoltellamenti, investimenti, tentati rapimenti di bambini la paura è tangibile e aumentata dai mass media che per avere più audience e visualizzazioni amplificano il tutto. Gli accoltellamenti e gli investimenti sortiscono paura ma non causano grosse reazioni tra i cittadini come invece sparatorie e attentati esplosivi, la “finestra di Overton”, l’effetto “rana bollita” funzionano sempre! Quindi anche i tentati rapimenti di bambini fanno il loro effetto, ovviamente non dovevano andare a buon fine, altrimenti ci sarebbe stata subito una reazione del popolo a cui poi chi comanda avrebbe dovuto obbedire. Ma per adesso gli basta per impaurire, ma prima o poi incominceranno ad avere successo. A via di concedere o lasciare ai pazzi, tossicodipendenti, ubriaconi patenti di guida, la gente avrà sempre più paura di uscire di casa.

E gli attentati da parte di armati o esplosivi non ce li fanno perché i terroristi e chi se ne serve non li vogliono fare? No, è che i nostri servizi di sicurezza e forze di polizia sono bravissimi in attività di prevenzione, perciò quasi mai giungono ad essere cominciati e per la tranquillità popolare non vengono rese pubbliche queste notizie. Il periodo di accordi di non aggressione tra Italia e gruppi combattenti mediorientali pare finito da un pezzo e comunque non ci sono solo loro!

Ma come stiamo messi a sicurezza?

Analizzando la situazione ad esempio la strage di Modena, se si dimostrerà che è stato un attentato  la ZTL sarebbe stata scelta al fine di mietere più vittime, da esperto in infortunistica automobilistica è una fortuna che abbia ferito solo 7/10 persone, una però pare abbia perso entrambe le gambe!

Le ZTL, piste ciclabili sono state principalmente volute da decenni da giunte di sinistra e mai rimosse da altre giunte. Ben si prestano a favorire gli attentati con veicoli in quanto in strade, piazze, aree con divieto di circolazione dei veicoli per strada non incontrano resistenze. Così come distruggendo le attività commerciali si riduce anche la vigilanza privata, di polizie che individuali dei residenti. Pare che addirittura in un altro comune durante una riunione degli “osservatori della sicurezza” visto che far le ronde di quartiere pare che sia mal visto dalla forze dell’ordine , “pare” che un appartenente alle forze di polizia territoriali militari abbia avvertito i cittadini di “comportarsi bene, perché lui i ladri non li arresta ma loro si”. Queste aree perdono valore immobiliare e diventano luoghi residenziali di basso valore sempre più spesso luoghi abitativi per criminalità, accattoni, tossicomani, spacciatori, ubriachi, bande minorili e non. Comunque frequentate da etnie e culture poco inclini alla pulizia, ordine, quiete pubblica che favoriscono l’abbandono di buoni cittadini e come accade ovunque e da sempre nel mondo prima o poi gli immobili vengono acquisiti da gruppi immobiliari a un tozzo di pane che poi li riqualificano e rivendono straguadagnandoci rendendoli quartieri di lusso. Ma non sempre è così, vengono create aree” terra di nessuno” ove il crimine può agire più facilmente, addirittura alla luce del sole. Chi sa quante mazzette devono pagare questi criminali? Non dico che i sindaci dei vari partiti e giunte siano complici di attentati terroristici, ecc ma al pari delle aree “no gun free zone” americane cioè le aree dove nessuno cittadino può portare armi per difesa, poi diventano le preferite dagli stragisti. Quindi qualunque altro motivo abbiano, involontariamente li favoriscono.

Immagine di bersaglio creato con Intelligenza artificiale. Bello, ma non adatto a vero addestramento di polizia.

In Italia non esistono queste aree perché comunque il numero delle licenze di porto d’armi per difesa personale sono talmente rare (circa 8000) da non incidere affatto sulla “tranquillità” dei cittadini antiarmi nè degli attentatori! Nessun effetto deterrente come quando i PDA da difesa erano ben oltre 40.000. E comunque sapendo che fine fanno gli agenti delle polizie e i cittadini che usano le armi per salvare vite difficilmente faranno “gli eroi”!

Durante e dopo gli investimenti non erano presenti sul posto appartenenti alle forze di polizia, ma nel caso ci fossero stati quasi sicuramente non avrebbero sparato contro l’auto pirata né poi contro il fuggiasco. Più che per non colpire un innocente per sbaglio, troppa è la paura di perdere il lavoro, andare in carcere, dover risarcire con cifre record terroristi morti e/o feriti! Perdere la famiglia, esser perseguitati dai mass media. Insomma meglio la morte…

Terrorista o persona problematica? Si sa che stranieri malati, anche di mente o anche con gravi problemi psicologici vengono date priorità di accoglienza in Italia e anche quando ci son decreti di espulsione sempre per certificati medici non vengono espulsi né arrestati finchè poi non uccidono o aggrediscono ancora. Ma questo lassismo che da una parte è colpa della corruzione dilagante, d’altra parte è causata dal buonismo eccessivo di certi dirigenti pubblici (chiamiamoli così) scelti proprio per questo a ricoprire quai ruoli, così non c’è nemmeno bisogno di corromperli! Altre volte invece si tratta di paura ad intervenire da parte proprio delle forze dell’ordine, che preferiscono lasciare armato un vecchio italiano con malattia degenerativa del cervello conclamata schizofrenia da decenni che minaccia con la vecchia doppietta familiari, medici e vicini di casa. Mentre una persona sana di mente solo per aver chiesto la separazione consensuale dal coniuge anche se in buoni rapporti gli ritirano la licenza e sequestrano le armi in via preventiva. Che dire poi di ex tossici dipendenti che già una volta non gli era stata ritirata la patente ne sequestrato il mezzo ma che poi nuovamente prendevano l’autostrada o la superstrada contromano? Se lo stato e lo fa da sempre mette in certi posti di lavoro, persone che han paura o che non hanno voglia di lavorare, poi è normale che questo e altro possa accadere e che ci siano morti e feriti. Poi se la prendono con i legali possessori d’armi innocenti e con chi ha bevuto un bicchiere di birra o lo sciroppo per la tosse a base alcolica… Troppo facile! Far così solo per aumentare le statisiche di successo delle forze di polizia.

Ma il “povero” stragista era drogato o con problemi psichici (scrivono che fosse stato in cura psichiatrica). Insomma, potrebbero essere le solite scuse… Le forze di polizia indagano, ma è possibile che ricorrano sempre o quasi sempre questi casi attenuanti? Ma è possibile che siano tutti così? Non è che siano alibi preparati addirittura con anni di anticipo? Son tutti dei poveretti disagiati e perdonabili… In pratica non ci crede più nessuno a parte i mass media e molti politici! Ma la paura rimane! Le polizie e lo stato perdono il controllo del territorio. Le donne occidentali non vogliono più partorire, la crisi economica non favorisce il benessere per voler far nascere nuovi bambini occidentali. Figuriamoci aprire nuove attività. Noterete che oltre alla sostituzione etnica stanno sostituendo anche le attività economiche come negozi, bar, ristoranti, generi alimentari, minimarket, ecc che spesso nascondono anche attività illecite.

Gruppi islamici violenti e radicalizzati, bande terroristiche, cellule isolate, i cosidetti “lupi solitari”, in genere si avvalgono dell’uso della menzogna come strumento per l’assassininio di infedeli. Quindi una distorsione ideologica, anche se condannata da teologi e giuristi mussulmani, viene però quasi sempre usata da terroristi islamici come misura di protezione per raggiungere i propri scopi. Quindi fingersi integrati, pacifici e parte ben assimilata dalla cultura o nazione dove vanno ad agire, quindi degli invisibili agli occhi delle polizie. Costoro in genere si macchiano di grandi stragi. Poi ci sono coloro che commettono reati violenti in genere, da soli o in gruppo che riescono a scampare alla giustizia grazie a leggi utilizzabili a loro favore e/o a simpatie ideologiche da parte degli organi giudicanti, senza contare casi emblematici di migliaia di stupri non perseguiti per decenni da polizie britanniche e tedesche per ordini interni! La loro impunibilità agli occhi dei popoli ospitanti serve per dissuaderli da reazioni di ribellione e difesa, questo li faciliterà quando “e lo dicono loro” marceranno alla conquista delle nazioni infedeli creando eserciti con le pance delle loro mogli in quegli stati, sempre che non ci riusciranno prima grazie al voto elettorale. Quello che molti ignorano sono i fondi in denaro che queste organizzazioni e chi li orienta sono immensi e sono utilizzati anche per finanziare “mazzette”. Un combattente arrestato dopo una aggressione o una strage può diventare un simbolo, un martire e comunque se riesce a farsi passare per pazzo o drogato in molti stati prima o poi sarà scarcerato e prima o poi potrà tornare a combattere, addestrare e fare propaganda.

Lo stragista secondo i rapporti psichiatrici asseriva di essere vittima di discriminazioni, probabilmente per questo ha agito con follia omicida che solo per miracolo non ha ucciso nessuno (per ora). Lui cittadino italiano di 2^ generazione, nato in Italia, laureato in economia e dall’aspetto pare abbastanza occidentale, asseriva questo. Nato a Bergamo, trasferitosi in un paesino della provincia modenese da 6000 abitanti, non si sentiva accolto dai modenesi dove ha compiuto la strage a Ravarino (MO) dove risiede non ha ucciso nessuno, evidentemente li si sentiva a suo agio? In genere nei piccoli comuni esiste anche il localismo, cioè discriminazioni e anche bullismo anche tra quartieri, figuriamoci con gli stranieri. Modena 184.000 abitanti tra cui 28.500 stranieri. Oltre 14.000 cittadini di origine magrebina nel modenese, oltre 96.900 stranieri non gli bastavano? Possibile che lo discriminassero tutti? Se la va a prendere contro cittadini sconosciuti che potevano anche essere della sua stessa origine? Le stesse discriminazioni possono esserci anche tra cittadini italiani e un tempo anche peggiori anche con atti di mobyng sul lavoro, bullismo e violenza. Vero che per i terroristi islamici le eventuali vittime islamiche sono da considerarsi fortunate in quanto sarebbero considerate bene nel loro paradiso, ma a tutto c’è un limite? Per loro no! E secondo indiscrezioni più recenti pare che fosse sobri e non sotto effetti di droghe. Inoltre portare un coltellaccio addosso dimostra oltremodo la premeditazione.

Ma c’è anche un’altra questione, la mancanza di formazione e allenamento al tiro “operativo realistico” da parte delle forze dell’ordine, ovviamente reparti speciali a parte. Si, a volte vengono formati bene anche altri, ma spesso si tratta di un corso “una tantum” o ogni 10 anni che senza pratica di allenamento periodico già pochi mesi dopo li renderà insicuri da svolgere tali “imprese”. E comunque rimane sempre incombente la paura di reagire per non incorrere a quanto sopra che equivale quantomeno alla morte civile. Fortunatamente alcuni si addestrano individualmente, alcuni li ho formati anche io, ma son sempre troppo pochi e con gli stipendi e orari di lavoro che hanno è problematico per loro anche potendo spendere per mantenere buoni standard. Ulteriore colpo di grazia è la direttiva del Genio Militare che ha vietato di recente e in tutta Italia di utilizzare  munizioni ricaricate, anche in armi di proprietà quindi ancor meno possibilità di spendere. Quei pochi agenti che vogliono allenarsi in maniera adeguata a loro spese non potrenno praticamente più farlo nei TSN visto l’elevato costo delle munizioni commerciali, tanto per non parlare delle limitazioni e prescrizioni che sono state poste ad esempio dall’arma dei carabinieri per chi vuole allenarsi con l’arma d’ordinanza. Non parliamo poi delle forze di polizia locale che spesso sono non armate o che vengono disarmate anche per contrasti tra gli agenti e sindaci. Costoro per giunta, grazie al recente decreto sicurezza possono al pari delle forze di polizia statali acqistare e portare pistole per difesa personale fuori servizio, ma solo all’interno del territorio di competenza! In pratica quasi nessun agente della locale le porta onde evitare arresto e perdita del lavoro per colpa di uno sconfinanmento anche di pochi metri.

Parlando di armi e addestramento di polizia contro veicoli mandati ad alta velocità come un arma, più che le armi delle forze di polizia servirebbero armi militari come mitragliatrici pesanti, lanciagranate, lanciarazzi, ecc.  Per lo meno fucili da battaglia come 7,62 e 6.8×51. Il famoso Bope brasiliano viaggia nelle favela con autoblindo e mitragliatrice cannone da 30 mm. Ma come potrebbero averli in dotazione di servizio se a mala pena possono avere mitragliette calibro 9×19 e le polizie locali manco quelle?  Le guardie giurate a volte autorizzate per fucile calibro 12 caricato a palla unica ad uso scorta valori. Per giunta anche in numero esiguo e non in dotazione individuale! Di fatto un poliziotto deve fare affidamento solo alla sua pistola d’ordinanza cal. 9×19 e ad una trentina di colpi. Una cartuccia calibro 9mm sviluppa circa 50 kgm, un auto tipo quella della strage 47.000 kgm per una larghezza di 1765 mm! Possibile che non se ne capisca la differenza?

Un veicolo anche se con le gomme forate, ma anche senza pneumatici continuerà a viaggiare per km, col monoblocco del motore rotto per inerzia anche per centinaia di metri se non si incontrano ostacoli… Comunque un pericolo. Gli addestramenti anti attentati di questo genere sono molto rari e per giunta spesso non si riconoscono subito come tali, basti vedere il caso “Minneapolis”. Occorre apposita formazione ed esperienza. Non per nulla nel reclutamento dei reparti scorte si privilegiano esperti di attività di polizia stradale anche per cercare agenti e militari capaci di intuire in anticipo se un gesto o una attività di guida sia sospetta per essere potenzialmente pericolosa. Purtroppo tali competenze non sono quasi più insegnate nelle scuole delle forze di polizia e comunque alla vista dei risultati sulla media delle perizie di incidenti stradali, non bene. Già ho visto molti pseudo esperti millantare competenze incredibili in altre specialità della sicurezza, figuriamoci contro le stragi stradali… E comunque quando si va a fare corsi esteri, non si avrà mai la stessa formazione che si riceverebbe nel proprio paese incluse forze armate perché vige la regola non scritta “neanche all’alleato si può insegnare tutto…”. In test che ho effettuato negli anni con persone provenienti da corsi anti terrorismo, salvataggio ostaggi, attività di polizia, difesa personale, ecc Finora solo in rari casi li ho visti agire in simulazioni ove salvavano qualcuno e spesso non sarebbero sopravvissuti nemmeno loro stessi. Qualcuno potrebbe dire che ero troppo bravo io a colpirli con pistola soft air a pallini in plastica, ma quando sono i bersagli e i cronometri a parlare non c’è nulla da commentare.

Certamente una cosa utile sarebbe quella di dotare le ZTL di appositi varchi di sicurezza, ma sarebbe solo l’accellerazione verso la creazione di  “città da 15 minuti”, di fatti delle carceri a cielo aperto ormai mal viste anche in Cina*. E comunque queste, senza una apposita presenza paramilitare a difenderle internamente ed esternamente possono anche essere più pericolose di un quartiere normale perché se puoi impedire in parte gli accessi, in caso di attacco si ridurrebbero troppo le possibilità di fuga dei cittadini. Ancora oggi dotare barriere o ostacoli mobili per le ZTL sono spese troppo elevate per molte città, figuriamoci in piccoli centri. Però un New Jersey in cemento costa tra 100-180 € e per spostarlo occorre un muletto. Un pilomat a scomparsa nella strada con telecomandabile tra i 2500-5000 euro.

*Cina ove nonostante la presenza di miliardi di telecamere l’intervento delle forze di polizia non è garantito come immediato, cosa dimostrata da diverse aggressioni di massa con coltello nel 2024.

Una cosa è certa, la difesa dei cittadini non può venire assicurata solo dalle forze di polizia, quindi a coloro che hanno i requisiti gli si conceda il porto d’armi da difesa o che si possano far arruolare come ausiliari di polizia armata su base di volontariato (anche non retribuito) al fine di avere molto ben diffusa la presenza sul territorio di persone adatte a prevenire e/o reagire immediatamente, tempestivamente. Oggi se ne è avuta la prova di questa soluzione, del resto gli attentatori o scelgono luoghi ove mancano le forze di polizia o le scelgono appositamente per colpire anche loro e spesso con successo per dimostrare il loro coraggio. Quindi se il pericolo non si può “rispedire a casa” che almeno gli “antibiotici” siano ben distribuiti sul territorio. Ma questo non credo avverrà mai.

Ma stando alle attuali leggi a cui ci si deve attenere si potrebbe svolgere attività antiterrorismo stradale? La cosa è molto difficile da farsi senza rischiare condanne, ma c’è anche la problematica sugli: armamenti, formazione, addestramento e allenamento. Inoltre se è sempre vietato sparare quando è in fuga anche se è un assassino (salvo mentre si gira per sparare o spara all’indietro alla cieca) non si può sparare ad un auto che fugge mentre travolge cittadini innocenti? La logica ci fa pensare si, ma poi si deve anche poterne dimostrare la necessità, la mancanza di alternative e poi riuscire a convincere i giudici di questo.

Inoltre in certe situazioni ove ci sono attentatori che aspirano a morire eroicamente e quindi non hanno ne remore ne paura e probabilmente sono anche sotto effetti di droghe apposite per far aumentare: coraggio, forza, velocità, riflessi, resistenza al dolore anche agli spari. Scientificamente un colpo in testa ben preciso sembra la miglior soluzione, ma anche alla nuca… Chi rischierebbe le conseguenze legali, patrimoniali, ecc? Inoltre quali agenti sono stati addestrati a sparare al sistema nervoso centrale cioè l’unica area che se colpita bene ferma all’istante un aggressore che sta sparando, accoltellando o per farsi esplodere? I bersagli utilizzati in Italia spesso indicano l’addome come area da colpire in allenamento, a volte il cuore e da alcuni magistrati colpire in testa vien visto come “omicidio” premeditato a prescindere. La cosa drammatica è che spesso queste convinzioni gliele hanno date proprio appartenenti alle forze dell’ordine a cui han chiesto consiglio! Sarebbe bastato chiedere ad un medico… Ma vuoi mettere il parere di un “raccomandato” che ricopre un ruolo non meritato con quello di veri esperti spesso con gradi inferiori? Oppure di un vero esperto che mente per paura di contraddirli? Come se un colpo al cuore o all’addome non potessero uccidere, il problema è che queste 2 aree non garantiscono di fermare un aggressore immediatamente e quindi altre vittime potrebbero venire ammazzate o ferite. Poi la colpa morale su chi ricadrebbe? Su chi non insegna a combattere nel modo adeguato, su chi in buonafede o malafede condanna per questo?

Ma poi chi si allena a sparare contro veicoli? A sparare contro attentatori su veicoli come auto, camion?Con quai bersagli? Ricordo ancora negli anni 80 che in un comando compagnia dove prestava servizio mio padre c’era un piccolo sistema di bersagli mobili in metallo abbattibili a funzionamento elettrico adatto ad uso con le carabine ad aria compressa, le dimensioni erano di circa 1 metro x 0,50. Meglio poco che nulla, ma comunque nessuno lo utilizzava da anni e forse nemmeno il comandante ne conosceva l’esistenza.

Queste sono cose serie, bisogna conoscere bene i veicoli e la materia dell’infortunistica stradale, balistica, resistenza dei materiali, nozioni di fisica, ecc.

Per adesso non si sa ancora se si tratta di tentata strage, di tentato plurimo omicidio o attentato terroristico, sperando che non si finisca con “l’omicidio stradale”. E comunque le eventuali attenuanti psichiatriche (vere o simulate da tempo) potrebbero rimetterlo in libertà in pochi anni. Ma la stessa “scusa” potrebbe essere usata in futuro da altri.

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