AIMPOINT (red dot) CORSO PER ARMIERI by ORIGIN + 6 VIDEO (sport, caccia, special forces)

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armiere, armiaiolo, ecc)

Tenutosi nel ben noto campo di tiro a Poggio Picenze (AQ) organizzato dalla Origin di Forlì neo distributore del celebre marchio svedese a cui si deve la nascita delle ottiche a punto rosso moderni e leader nel settore militare internazionale. Istruttori: Peder Gronvall (direttore vendite per l’europa), Fredrik Jacobsson (istruttore di tiro e agonista mutidisciplinare), assistenti d’eccezione alla direzione di tiro Danilo Amelotti della Voere e Mauro Spozio della Origin. Armi usate; carabine Voere, Browning Bar, Bushmaster M4, pistole Canik e Glock, fucili sovrapposti Fair. Ps. L’autore ringrazia Roberto Discepoli della Origin per l’invito a partecipare.

Peder Gronval direttore commerciale della Aimpoint durate la prima parte del corso.
Fredrik Jacobson, istruttore e tiratore agonista svedese del Team Aimpoint mentre spara con una carabina Voere.

Conoscendo bene i prodotti Aimpoint speravo che non fosse il solito corso aziendale a cui alcune ditte ci hanno ormai abituati, infatti non lo è stato e devo dire che ha ampiamente soddisfatto le mie attese sia di appassionato che di armiere professionista.

Nelle seguenti foto il direttore commerciale della Aimpoint Peder Gronvall mostra come montare facilmente le Aimpoint su fucili da tiro a volo dotati di bindella metallica. Ovviamente tramite appositi adattatori.

Invitati al corso solo armieri che però potevano invitare a loro volta altri tre allievi. I partecipanti erano al 90% armieri.

Foto esplicativa per il tiro antidrone presa dal sito AIMPOINT.

Celebre foto pubblicitaria della AimPoint anni 90. Difatti quando fu scattata la Delta Force non aveva ancora in dotazione i prodotti Aimpoint, ma i militari armati in abiti civili in foto, non attesero la dotazione ufficiale ma se li comprarono personalmente in anticipo pur di poter avere subito il vantaggio di queste ottiche.

Il corso è cominciato parlando delle origini del sistema di mira Aimpoint senza parallasse che avvenne mentre l’inventore si stava radendo la barba e notò una luce del bagno sempre al centro di uno specchio tondo concavo che stava usando. Da li estrapolò il sistema per rendere l’emissione di una luce rossa al centro dell’ottica di mira, poi grazie alla collaborazione con un noto industriale svedese fordarono nella città di Malmo la prima sede produttiva Aimpoint. Dal 1974 son passati oltre 50 anni e si è evoluta principalmente nel settore militare, non perchè non fosse presente nel settore civile ma perchè data l’alta qualità e quindi dei costi il fattore economico lo ha reso più adatto per le tasche dei reparti speciali e operativi sia di militari che di polizie nel mondo. Comunque la casa svedese produce anche ottiche con caratteristiche non esasperatamente militari e quindi molto costose come le suddette ma comunque ben ampiamente robuste e adatte per sport come il tiro e la caccia.

La qualità è sempre stata il fiore all’occhiello della Aimpoint ma anche la durata delle batterie che addirittura supera le 50.000 ore. Cioè oltre 5 anni di utilizzo a media potenza di luminosità. In pratica te la puoi scordare accesa. Ad esempio i Navy Seal hanno l’abitudine, a scanso di equivoci di lasciarli sempre accesi ma il giorno del loro compleanno cambiano le batterie a prescindere.

Ma la Aimpoint non produce solo ottiche tubolari.
Notate anche uno dei tanti particolari attacchi per ottiche disponibili per le varie esigenze.

Nelle foto e video successive l’istruttore Aimpoint Jacobsson mostra come sia facile seguendo le istruzioni Aimpont su come tarare utilizzando un apposito bersaglio (specifico per ogni modello). L’attrezzo a farfalla sebbene npn indispensabile indica anche il verso giusto ove portare le correzioni di taratura.

Arma tarata già al 2° colpo

L’autore durate la prova Aimpoint con Glock 19 mirando alla parte alta del torace della sagoma. Nb. L’uso delle Glock servia anche come prova di paragone con la fenomenale Canik Rival ultima versione appena arrivata in Italia.

CANIK Rival, scatto di serie leggerissimo. Distanza 10 m. ultimi 3 colpi sparati velocemente. Nb. L’autore non sparava con pistola dal maggio 2025, ma da istruttore ha utilizzato bene le tecniche di tiro: posizione D.S.P. (De Santi Precision), tecnica di impugnatura per i primi 7 colpi D.S.T.G. (De Santis Training Grip). Nb. Il bersaglio è stato utilizzato da tutti i partecipanti. Foro in alto a sinistra di altro tiratore.

Le ottiche a punto rosso sono un vero passo avanti rispetto alle mire metalliche, ma il loro potenziale viene spesso inespresso. Il sottoscritto iniziò l’attività agonistica IPSC (tiro dinamico) nel 1994 anche con ottiche a punto rosso, ma erano grandi ottiche tubolari e senza “errore” di parallasse. Sparare con queste modernissime Aimpoint è stato fantastico e molto più facile. Sono sicuro che con un pò di pratica sarei potuto tornare a fare rosate del genere a 50 m.

Danilo Amelotti, in azione nel bersaglio mobile con carabina Voere in .308W.

Lezione sulla meccanica e componenti elettronici interni.

Red dot da pistola a confronto

Gli esercizi in bianco fattici fare dagli istruttori si sono dimostrati molto utili e sono molti simili ad alcuni esercizi che anche io insegno, a maggior riprova della qualità del corso. Notate il grande numero dei simulacri d’arma destinati agli esercizi in bianco.

A fine corso veniva rilasciato un attestato di partecipazione ad ogni partecipante. La bravura e la simpatia degli insegnanti e dei loro collaboratori d’eccezione sono stati fondamentali per la riuscita dell’evento.

Notate il moltiplicatore basculante a lato sempre prodotto dalla Aimpoint disponibile fino a 3X.

Come potete notare è possibile montare anche 3 ottiche in linea per avere 3 punti rossi tarati su 3 differenti distanze.

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