Le ottiche morte e consigli pratici.

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armiere, armaiolo).

L’immagine di copertina mostra ottiche di circa 100 anni fa, ma oggi anche un ottica moderna di 10 o 20 anni fa può risultare obsoleta e non sto parlando di ottiche digitali. Nel 2000 quando fondai la mia prima azienda personale chiamandola “Hunter & Sniper” (cacciatore e tiratore scelto/cecchino) il mio marchio includeva un reticolo di mira a croce che colpisce un fulmine, ma il fulmine fa simbolicamente anche parte del reticolo. Mi sono occupato di progettazione di ottiche, sistemi di mira e puntamento, duplicatori ottici, inclinometri, filtri polarizzati e accessori, i primi software balistici portatili (sugli ultimi palmari e poi sui primi smarthphone) nel 2004 presentai all’EXA di Brescia la prima ottica di mira digitale con possibilità di visione notturna e contemporaneamente ero il primo a distribuire in Italia le ottiche di mira della Nikon. Incredibilmente avevo molto più successo presso gli sniper dei reparti speciali che tra le comuni forze armate così come prima trai grandi campioni ed esperti che tra tiratori e cacciatori comuni. Ho anche cercato di diffondere i reticoli telemetrici brevettati dalla Horus Vision posti su primo piano focale, ma nonostanti gli apprezzamenti da parti di alcuni esperti ne riuscii a commercializzare solo pochissimi. Eppure avevano vinto diversi campionati mondiali di tiro sniper, fatto record di tiro chilometrici in collaborazione con la celebre Blaser e Ruag (proprietaria di Norma, RWS, Geco, Dynamit Nobel, ecc poi acquisita dalla Beretta Holding). Sniper militari di reparti speciali a cui avevo affidato per mesi un ottica gli han fatto fare il giro del mondo 2 volte in missioni estere e non la provarono nemmeno al poligono! Un altro reparto speciale specializzato in ambito civile lo provò e ne rimasero stupefatti perchè dopo averlo loro appositamente starato, sparando velocemente con la mia .308 al secondo colpo colpii a 50 m il 10 mouche centrato del bersaglio di carabina libera e al terzo altra mouche centrata sul 10 anche a 100! Comunque non li acquistarono lo stesso sia per la complessità del reticolo che sottostress da lunghi appostamenti avrebbe potuto creare confusione, sia per evitare critiche per spese eccessive al budget annuale.

Oggi quella tipologia di reticolo è invece diffusissima sia per tiri ravvicinati che long range. Non solo, le ottiche con reticolo telemetrico posto sul primo piano focale sono spesso la maggioranza per molti produttori perchè la gente ha imparato che il tiro di precisione si fa anche non utilizzando il centro del reticolo ma anche gli spazi tra loro come su un asse cartesiano o per semplificare come “a battaglia navale”. Ci hanno messo 25 anni ma alla fine lo hanno imparato… Quando invece è la base del tiro diottrico con mirino a tunnel, come accade con le carabine accademiche olimpiche!

Moderno reticolo di tiro per tiro a differenti distanze, specialistico per il vento.

Inoltre che il reticolo non sia più sottilissimo, per molti da tempo non è più un requisito essenziale, del resto il bench rest sta scomparendo, facendo spazio alle varie specialità di tiro combat di precisione, come il long range e il PRS. Insomma lunghissime distanze, bersagli di varia tipologia e materiali, postazioni di tiro alternative e multiple ingrado di capire velocemente le distanze, stimare meglio la velocità del vento e apportare mentalmente correzioni sul punto su cui mirare.

In pratica molti reticoli venatori sono quasi scomparsi facendo spazio a reticoli telemetrici o comunque con indicazioni come dot e linee per differenti distanze di tiro.

Una volta i reticoli più utilizzati erano il German 4, crosshair, duplex per le ottiche statunitensi, mil dot e si coprivano ampiamente tutte le esigenze sportive, venatorie e militari. Poi comparvero i primi reticoli multi linee per tirare a diverse distanze anche se con un pò di approssimazione e oggi con i costi di impianto industriale sempre minori è ogni casa costruttrice ha a catalogo molti tipi di reticoli differenti per piano focale.
Moderno reticolo da tiro agonistico ottimizzato per il tiro a differenti distanze.
Moderno reticolo di tiro, telemetrico, oottimizzato per tiro in presenza di vento e a differenti distanze.
Moderno reticolo per ottica militare o da caccia 1-8X con reticolo illuminato.
Oggi quasi la maggioranza dei reticoli proposti dalle case produttrici sono telemetrici e balistici posti sul primo piano focale e si ingrandiscono con l’ingrandire dell’ingrandimento.

Inoltre sono aumentati i reticoli illuminati.

Moderno reticolo su secondo piano focale, cioè al variare dell’ingrandimento rimne delle stesse dimensioni.

Ma le ottiche ad ingrandimento fisso sono pressochè scomparse!

March è tra gli ultimi produttori di riflescope di alto livello ancora produttore di ottiche con 40 e addirittura 60X.

Ci sono ancora pochissime ditte che le producono e di solito sono economiche e a bassi ingrandimenti. 20 anni fa Leupold spopolava con le sue 30, 40 ingrandimenti e le March arrivarono fino a 80X!

Un ottica con zoom ha in media 25 componenti meccanici in più di una fissa, è teoricamente meno robusta, affidabile e durevole, ma soprattutto meno luminosa. Cosa fondamentale per i cacciatori, militari e sniper in genere, meno per i tiratori sportivi. Ma con il tempo migliora la qualità tecnologica produttiva e ormai i visori notturni eletttronici sono pressochè consentiti ovunque, quindi un ottica meccanicamente estremamente luminosa ha perso molti estimatori.

Comunque la qualità delle ottiche variabili ha fatto passi avanti soprattutto nella qualità delle lenti e dei loro trattamenti. Ma anche nella progettazione meccanica, infatti si è passato all’aumento del diametro dei tubi da 1″ pollica (25,4 mm) addirittura a superare i 40 mm con una media minima di 30 mm ai più costosi 34 mm.

Altro fattore importante da tenere bene a mente è come calcolare con quale ingrandimento si ottiene la massima luminosità. Ad esempio ottica 1-4X28, 6X42, 1-6×42, 7×50 (7,14), 8×56 ne sono esempi classici. Basta seguire la regola: ingrandimento x 7 (numero fisso), oppure diametro della lente anteriore diviso 7. Quindi ad esempio se vi trovate in pessime condizioni di luminosità con un ottica da 3-9X42 si otterrà la massima luminosità a 6X, mentre con un 6-24×50 a 7X.

Una volta a caccia si andava con ottiche dai 4 ai 6X42, poi chi era ricco poteva anche optare per un 8X56. I variabili erano quasi sempre dei 3-9×42 ma se eri ricco ti potevi ermettere anche un 4-12X. In Italia incominciarono a diffondersi ottiche con ingrandimenti fisi sueriori solo negli anni 90 e anche il sottoscritto potè apprezzare un Leupold 16X42 che nel tiro a 200 m sembrava di usare chi sa che cosa di speciale perchè le rosate erano veramente minuscole anche con arma nn di proprietà, ma essendo abituati ad usare 9x per rosate da 1 o 2 mm a 100 metri con una carabina .270 da caccia.

Però si deve anche stare attenti alle truffe, ad esempio ci sono ditte che montano lenti anteriori di maggior diametro quindi più costose che però hanno lo schema ottico ottimizzato per altri fattori. Come riflescope con lente anteriore da 56 mm che però fornisce luminosità come fosse solo un 50 mm. Questo consente al produttore di vendere un ottica di maggior pregio facendo a meno di un gruppo ottico ottimizzato per la lente da 56 mm! Che dire poi delle torrette di regolazione enormi, ma che all’interno celano la piccola meccanica di un ottica con tubo centrale da 25,4 mm degli anni 80! E della robustezza al rinculo ne vogliamo parlare? Ci sono armieri che spacciano ottiche da soft air per adatte alla caccia grossa, quando invece raramente van bene per le .22 Lr e che dire su buone ottiche che si distruggono i reticoli, starano, ecc su carabine ad aria compressa a molla? Queste necessitano di ottiche specialistiche per resistere alle vibrazioni delle molle e pistoni in movimento di sparo a differenza di quelle con caricamento a bombola o bomboletta.

Anelli e basi per ottiche ad aria compressa, quando le ottiche lo prevedono o comunque è consigliato sarebbe meglio montare basi e/o attacchi ammortizzati. Ne esistono di varie tipologie.

Clik di regolazione e reticoli telemetrici in MOA e Milradiant.

MOA minuto of angle (minuto d’angolo) = 1/60 di grado.

100 yarde 26,6 mm, 100 m 29,1 mm.

1/2 di MOA = utilizzato principalmente in passato da sniper militari americani per consentire una più rapida regolazione di mira per passare da una distanza all’altra. A volte usato per ottiche a basso ingrandimento per economizzare il prodotto.

1/3 di MOA = utilizzato principalmente in passato da sniper militari americani per consentire una più rapida regolazione di mira per passare da una distanza all’altra. A volte usato per ottiche a basso ingrandimento per economizzare il prodotto.

1/4 di MOA = buon compromesso, ideal per caccia e tiro.

1/8 di MOA = ideale per tiro di precisione

1/10 di Milliradiante = 1 cm a 100 m (0,34 MOA)

1/20 di Milliradiante = 0,5 cm

Oggi le 1/4 e 1/10 vanno per la maggiore, 1/8 è ancora molto diffuso per il tiro di precisione. Molto ormai soprattutto per il LONG RANGE si fa più affidamento sul reticolo. 1/2 e 1/3 sono scomparsi, 1/20 sono un prodotto di nicchia.

Prossimamente altri articoli sulle ottiche di mira.

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