di Biagio De Santis (istruttore di tiro, formatore istruttori, consulente acquisti ff.aa., armaiolo, ecc)
Spiegazioni e consigli. Aggiornamento del 15.06.2025

In pratica ci dovrei scrivere un libro, ma eccovi un breve riassunto.
Tutto parte dalla uniforme, buoni materiali, traspirante e adatta anche alle avversità meteo. La buona qualità dei materiali, trattamenti sono fondamentali, quindi bisogna anche saperli scegliere. Ma è importante fare anche buona manutenzione e lavaggi ad hoc. Ho anche avuto esperienze lavorative nel settore abbigliamento, calzaturiero e progettazione e realizzazione di prototipi di buffetteria, fondine, ecc quindi fidatevi.
Il Berretto pare una cosa obsoleta invece è ancora molto valida sia per la riconoscibilità e montaggio di fregi e gradi, per l’areazione, ma anche perché include un sottogola molto utile per non perderlo nelle giornate ventose. A secondo degli usi può essere utile anche un passamontagna, mentre al contrario di quel che si crede il meno utile e pratico è il berretto da baseball perché la visiera è troppo lunga e toglie troppa visibilità e ci deve anche poter combattere, non ha il sottogola, se ha il bottone centrale quello si dimostrerà pericolosissimo in caso di urto o aggressione. Mephisto, utile per compiti ove la riservatezza è l’unico modo di prevenire vendette soprattutto negli arresti di pericolosi latitanti.
Il cinturone di servizio è uno degli elementi essenziali dell’uniforme di un agente che di un militare, progettato per trasportare le armi, munizioni e gli strumenti necessari per la sicurezza, la comunicazione e il controllo sul campo. Ma già da tempo, militari in primis hanno sentito l’esigenza di adottare dei gilet chiamati anche tactical vest affinché si possano trasportare più facilmente e con meno problemi per lunghi periodi tutto il necessario! Ne ho già parlato anni fa con un apposito articolo, del resto tra sciatica, dolori alle anche i moderni gilet sono ormai una necessità più che una alternativa!

Questo perché un cinturone tattico con tutto quello che serve ad un agente può arrivare a pesare tra i 3 e oltre i 6 kg. Con sotto cintura in velcro e il cinturone di qualità, fondina livello di ritenzione 3, almeno 2 porta caricatori + 2 caricatori, torcia da pistola, radio e porta radio, coltello e/o utensile multiuso (Natherman, Spyderco, ecc) + loro fondine, torcia e porta torcia (questa se ad uso manganello ovviamente pesa almeno 500 grammi), spray al peperoncino+sua fondina, manette e porta manette, manette monouso in plastica, taser + fondina+, chiavi e porta chiavi con ganci e catena di sicurezza, guanti tattici anti taglio e anti ago, guanti in nitrile ad uso igienico sanitario, kit primo soccorso con laccio emostatico o torniquette, ecc e relativo borsello, per i fortunati anche baton estensibile o tonfa. Poi nelle tasche della camicia diverse penne tattiche (kubotan) con punta sfonda cristallo, senza parlare di smartphone personale, di servizio, battery pak di riserva, ecc! Che dire poi della bodycam?


Gilet tattici o Tactical Vest. Diciamo che un buon gilet tattico con appositi agganci rapidi al cinturone sarebbe l’ideale, ma al cinturone andrebbero portati almeno le armi, munizioni, spray, laccio emostatico e almeno una piccola torcia e chiavi perché elemento base ed essenziale di servizio, mentre il gilet potrebbe anche essere rimosso all’evenienza.

Inoltre, i gilet tattici possono essere integrati al giubbotto antiproiettile. Purtroppo, quando fa caldo vista la pessima disciplina italica non verrebbero indossati e se fossero assieme al gilet tattico, neanche lui.
Lo spallaccio per aiutare a sorreggere il peso è utilissimo e se abbastanza grande potrebbe portare gli stessi accessori del cinturone.

La bandoliera dei carabinieri potrebbe ad esempio essere utilizzata per portare kit di primo soccorso sarebbe l’ideale, anche perché riuscire a inserire tutto in un cinturone diventa un’impresa, non impossibile ma costosa visto che i prodotti piccoli e di qualità costano. Anche per questo raccomando i gilet tattici da integrare al cinturone. E comunque le bandoliere moderne sono troppo piccole!

Kit primo soccorso. Oltre alle solite cose devono avere il torniquette e forbici infermieristiche da primo soccorso. Indispensabile il kit per tamponare all’interno le ferite profonde come da proiettili e magari appositi spray rapidi di sutura.

La posizione della pistola va messa sul fianco della mano forte, ma non è un dogma, perché anche in posizione incrociata può andare bene per alcuni tipi di servizio come in auto, visto che le cinture di sicurezza danno spesso fastidio, ma vanno anche bene per chi ha la fortuna di avere un fucile. La scelta di portare la pistola sul gilet ad altezza del petto sul lato opposto alla mano forte può essere una buona soluzione per un militare, meno per un agente che è spesso a contatto con molti civili, questo per invogliare meno alla sottrazione dell’arma.
Il porto del taser, manette, manganello/torcia, spray deve essere tale da rendere facile la presa dalla mano debole perché l’arma primaria è e rimane la pistola, salvo che non sia il fucile (per quei rari casi). Quindi la pistola andrebbe impugnata con la mano forte mentre ad esempio lo spray e il taser con la mano debole. Questo è molto importante per non confondersi sotto stress. Allenarsi a questo è molto importante, soprattutto a farlo senza guardare. Alcuni esperti americani consigliano il porto dietro la schiena, ma il rischio di farseli sottrarre è troppo elevato.
Il tonfa. In Italia esclusiva dell’arma dei carabinieri, addirittura in versione a scatto, viene precluso ad esempio alle polizie locali perché qualche “genio” crede che, se estratto troppo velocemente potrebbe uccidere qualcuno a causa della “enorme” energia cinetica durante la fase rotante! Cioè, un’arma nata per difesa dai contadini dell’isola giapponese di Okinawa se fosse stata così letale avrebbero sterminato migliaia di soldati giapponesi e anzi l’esercito di occupazione avrebbero fatto a meno delle loro costosissime katana! Cioè, i guerrieri samurai si allenavano una vita sin dall’infanzia per riuscire a estrarre la katana dal fodero così velocemente per riuscire ad uccidere colpendo al primo colpo un nemico e poi in Italia negli anni 2000 si scopre che col tonfa si ottiene lo stesso risultato e pure senza allenamento! La cosa è ovviamente ridicola!

Successivamente alla seconda guerra mondiale è divenuta uno dei migliori strumenti per forze di polizia sia per le funzioni di manganello standard, ma soprattutto per la sua guardia (elsa) che diventa impugnatura e in tale funzione con il movimento ad 8 orizzontale si è in grado di tenere lontani anche più aggressori, inoltre sempre grazie ad essa ma in funzione di elsa è possibile parare diversi colpi da vari oggetti contundenti, armi bianche, proprie e improprie (bastoni, machete, ecc). Inoltre, il tonfa è di facile uso per effettuare chiavi articolari appunto sugli arti di un avversario. Quindi ammanettarlo senza neanche doverlo necessariamente mal menare! L’uso soprattutto in coppia permette dei facili arresti e ammanettamenti senza far male. Quante vite si sarebbero salvate? Inoltre, può essere impiegato come appoggio per migliorare il tiro di precisione, senza contare sull’effetto altamente deterrente del movimento a 8 orizzontale che scoraggia molto più di quanto si creda eventuali criminali o manifestanti poco pacifici! Benché io sia anche un discreto istruttore nel suo uso non c’è richiesta per effettuare formazione a riguardo, nel senso che agli utilizzatori non interessa proprio fare corsi con nessuno…
Minitonfa. Assimilabile anche ad un kubotan, ma per essere un tonfa in miniatura potrebbe essere assimilabile per la legge italiana a un tonfa a dimensioni naturali e quindi se non si è autorizzati a portarlo potrebbe essere vietato anche lui. Purtroppo la normativa ha differenti interpretazioni.
Manganelli vari. Utilizzabili solo da forze di polizia sono però mal visti nelle polizie locali che spesso non hanno l’autorizzazione prefettizia a dotarsene. La cosa è aggirabile con l’uso di strumenti di segnalazione o con appositi distanziatori. Nonostante, anche avere la certificazione del banco Nazionale di Prova delle armi comuni che è un organo statale dipendente anche dal Ministero degli Interni a volte non si riesce a farli autorizzare. Purtroppo, l’uso eccessivo un’ottantina di anni fa da parte di una milizia ormai estinta ha fatto si che non piaccia alla vista di certi politici e della loro stampa. Quando all’epoca le forze di polizia portavano ancora o sciabole o fucili con baionetta e ovviamente le utilizzavano anche per ordine pubblico con ovvi risultati ben più gravi, ma questo non li rese antipatici ai suddetti… Per questo fino alla fine degli anni 90 i carabinieri e polizia dovevano usare carabine M1 e vecchi moschetti 91/38 con lancia granate lacrimogene al posto di manganelli, pardon “strumenti da segnalazione stradale”. Eppure, erano ben più pericolosi di un manganello anche da scarichi.
Kubotan. Di fatto è un solido bastoncino che non supera i 15 cm di lunghezza a volte dotato di una punta arrotondata, può essere anche usato come porta chiavi. Molto utile per combattimento difensivo e per effettuare chiavi articolari. Ci sono istruttori di arti marziali che ne insegnano 1000 usi, comunque sono pochi ad utilizzarlo sebbene sia utilissimo, agenti statunitensi dicono di usarlo molto più spesso del tonfa e con ottimi risultati soprattutto per l’effetto sorpresa che ha.

Noccoliera o tirapugni. Utilissima in caso di colluttazione, purtroppo ne è vietato il porto e per quanto ne sappia non ci sono forze di polizia italiane autorizzate a portarle salvo i soliti reparti speciali e assimilabili…
Vogliamo parlare dei giubbotti antiproiettile? GAP
Sarebbe ideale che fossero dei sotto camicia, cioè non visibili, in questo modo il rischio che la testa o i genitali diventino il bersaglio prioritario viene evitato, scusate se è poco…

Per problemi di caldo l’ideale è indossare canottiere traspiranti di buna qualità, magari anche delle griglie separatrici per raffrescamento.

I livelli di sicurezza. Sappiate che contro cartucce da pistola e fucile a canna liscia come 9×19, .357 Magnum e 12 a palla unica o a pallettoni un livello IIIA è sufficiente, purtroppo per munizioni da Kalashnikov o superiori occorrono placche rigide in lega di titanio o piastre ceramiche. Queste ultime possono essere indossate in apposite tasche del GAP o in gilet tattico o tactical vest da indossare sopra.
Protezione per il collo. Purtroppo, le vittime mortali di ferite al collo sono numerose, così come dei rimbalzi o scivolamenti dei proiettili verso collo e gola. Quindi se volete un GAP esterno che almeno sia progettato per montarla.
Protezione pelvica. Se credete che non serva andate a vedere le sessioni di allenamento nei poligoni di tiro a segno nazionale di guardie giurate e forze dell’ordine… Vedrete molti colpi sparati in basso e solitamente a sinistra. A sufficienza per rimanere evirati o feriti a morte all’arteria femorale, anche perché sparano bene i campioni, gli altri no!
Protezione anti-lama. Per quanto sembri scontato un coltello può bucare di punta un normale GAP, ma può anche tagliarlo di lama anche se con minore possibilità di danno. Ma se si tratta di un machete e non di un coltello? Comunque ci sono dei coltelli da cucina incredibilmente pericolosi, così come anche dei comuni attrezzi agricoli e da giardinaggio. Esistono diverse soluzioni, dalla corazzetta in plastica speciale, a tessuti anti-taglio sul giubbetto, ecc. Poi ci sono anche GAP sebbene non certificati che hanno dato buona prova di resistenza alle lame e alle punte. Spero presto di potervi mostrare un nuovo GAP certificato con queste funzioni ma integrali.
Nb. I livelli di protezione balistica vengono indicati nel manuale di istruzione e garanzia. Ma fate attenzione perché esistono anche i proiettili perforanti, inoltre eventuali resistenze a coltelli, distanze di sparo, ecc devono essere indicate chiaramente. Senza contare la durata della vita dei GAP sempre se portato e/o conservato in condizioni ottimali, ce ne sono certi che non sopportano il caldo, il sole, addirittura la pioggia e il sudore.
Scudi anti proiettile. Hanno gli stessi livelli di protezione dei GAP. Possono avere diverse forme con funzioni protettive, forme o sportelli per sparare, essere costruiti in materiali anti proiettile trasparenti o non trasparenti con una finestrella con vetro anti proiettile per vedere, ce ne sono altri che invece montano internamente un monitor e esternamente una telecamera. Esternamente possono montare torce per illuminazione e abbagliamento. Poco diffusi in Italia, in USA a volte sono in dotazione ad autopattuglie. Utilissimi, costosi e sottovalutati. Recentemente prodotti anche in dimensioni ridotte per facilitarne il porto continuato. Purtroppo sono relativamente costosi.
Scudi per ordine pubblico. Anche se non antiproiettile hanno buona resistenza ad oggetti contundenti di vario genere, ideale anche per contenere persone con problemi mentali cercando di nuocergli il meno possibile. Sarebbe una buona cosa fornirne tutte le autopattuglie anche per via dei prezzi relativamente contenuti.
Il porto della body Cam. Da istruttore di tiro ritengo che dovrebbe essere indossata in alto, sopra la spalla, così permette anche di vedere a chi effettivamente si spara, mentre portata ad altezza cuore spesso come si vede dalle migliaia di filmati buona parte della sparatoria o colluttazione è poco visibile, questo spesso a danno processuale dell’agente. Comunque poi ognuno fa come vuole e la body cam la monta sul torace per riprendere bene anche in basso.
Torce e torce tattiche. Le torce manganello sono quasi un mito, visto che di vere torce omologate come manganello ce ne sono poche, come le ASP con spray incorporato; quindi, se usate la Maglite come tali, la garanzia non vi copre i danni alla torcia. Io le ho usate in servizio con coni colorati per la viabilità ed erano fantastiche, il traffico durante manifestazioni e gare, incidenti stradali, ecc si dirigeva molto più velocemente e anche perché la torcia per la sua lunghezza di almeno 30 cm ha il suo effetto deterrente. Sinceramente una grossa torcia alla cintura funziona più di 1000 parole. Se poi hai il porta torcia rotante per uso a mani libere è sempre meglio.
Torce tattiche da mano, cioè al massimo utilizzabili come una specie di kubotan ce ne sono moltissime, l’importante è fare la distinzione tra torce per uso di polizia e quelle da protezione civile, perché queste con un solo pulsante hanno tante funzioni, mentre quelle da combattimento hanno più interruttori in modo tale da poter accenderle e spegnerle velocemente senza prima dove passare da variazione di potenza a effetti strobo o lampeggianti.

Mini torce da illuminazione o segnalazione. Certe volte una piccola torcia è preferibile perché si viene meno notati, inoltre può capitare di perdere o di avere scariche le torce primarie. Le torce da segnalazione o fasce sono importantissime per ridurre i rischi di venire investiti ed è un pericolo reale per chi lavora in strada.


Utilissima mini torcia professionale da applicare a vestiti, cinture e zaini.
Torce da pistola, da montare sotto il fusto davanti al ponticello, solitamente su slitte Picatinny a sgancio rapido. L’importante è che abbiano interruttori facili e veloci da usare istintivamente sia per accensione che per spegnimento. La funzione strobo può essere più un problema che altro come ho già spiegato in un altro articolo documentato. Queste necessitano anche di apposite fondine specifiche per l’esatto modello d’arma e di torcia. Sconsiglio le versioni universali, ma se ne trovate una buona prendetela. Ovviamente le funzioni antiscippo devono essere presenti.

Queste possono essere dotate anche di laser di mira, ci sono degli istruttori che dicono che non servono, invece sì! Soprattutto per allenamento anche in bianco, cioè senza sparare, poi al poligono i risultati migliorano anche del 50%. Vero che con luce diurna sono poco visibili, ma di notte o in ambienti chiusi sono utilizzabili con profitto. Se un istruttore vi dice che non servono è perché lui non sa nemmeno di cosa si tratta! Invece senza di loro i poliziotti americani non vanno nemmeno al bagno… Utile soprattutto per le guardie giurate sono di una notevole utilità perché, quando devono usare le chiavi con una mano, con l’altra avranno una torcia, se poi si è in pericolo? Meglio avere una pistola con la torcia per illuminare le serrature, scale, ecc.
Fondine, sconsiglio le cosciali, piacciono a pochi e quei pochi di solito si ispirano a chi le portava in guerra col fucile oltre alla pistola… Portate un fucile?

Le fondine di polizia oggi sono in materiali plastici ad alta resistenza e con componenti in metallo. Oltre a vari tipi di regolazione alzo e deriva devono avere anche buoni livelli di ritenzione antiscippo o sottrazione in colluttazione. Non si può risparmiare troppo su queste e devono avere almeno il livello 2 di ritenzione, anche se il 3 è migliore. Devono anche essere silenziose e facilmente pulibili internamente. Nb. I pulsanti di sgancio non devono essere azionabili con lo stesso dito con cui si preme il grilletto, per via di auto condizionamento mentale che poi farà sparare involontariamente per riflesso al pericolo. Queste fondine sono state soprannominate “fabbriche di vedove”! Inoltre, i pulsanti che danno sull’esterno possono essere facilmente bloccati da altre mani o cose, non si può estrarre la pistola se si rotola a terra e se la sicura si è riempita di sporco, sabbia, sassi, ecc Nb. Come tutto, anche loro sono oggetto di manutenzione e pulizia.

Porta caricatori. Possono essere in vari materiali, con sistemi di ritenzione e non. Ve ne sono anche orizzontali per ridurre il fastidio quando ci si siede o piega. Ve ne sono anche di doppi, cioè 2 non affiancati ma l’uno davanti all’altro. In questo modo si possono raddoppiare il numero dei caricatori nello spazio di 1, ad esempio i soldati statunitensi portano 8 caricatori + 1 nell’arma al posto di 7+1, cioè 189 colpi+1 in canna.

14 colpi calibro .45 ACP x 2 
15 colpi cal 9×21
Spray al peperoncino. Si possono utilizzare solo di tipi omologati, le forze armate dopo gli usi li fanno anche pesare per capire quanto ne hanno usato e capire se i loro agenti non hanno esagerato nell’utilizzo. Il problema è che la sua efficacia è una speranza, non una certezza, a volte solo una aspettativa. Inoltre, può funzionare in ritardo o affatto. In genere non agisce all’istante.

È notizia recente che gli spray non infiammabili compatibili con l’uso dei taser pare che abbiano un’efficacia ancor più ridotta, cioè a volte non funzionano affatto! I produttori dovrebbero informare di questo i clienti!
Taser. Funzionano istantaneamente per circa il 94% dei casi, per gli altri vi ritroverete spesso persone altamente arrabbiate dal dolore subito, furiose e determinate, se queste decidono di attaccare sono pericolosissimi. Di fatti la polizia di Phoenix in Arizona (1.600.000 abitanti) notò che i casi in cui dovettero sparare a qualcuno erano aumentati (ci ho già scritto un articolo) proprio per questo. Mentre prima la situazione si sistemava col manganello, una sberla o puntandogli una pistola, dopo il taser l’unica difesa efficace era sparare. Personalmente non sono d’accordo perché in alcuni casi si può anche effettuare la transizione al manganello, ma se neanche i poliziotti dei ricchi dipartimenti di polizia statunitensi si allenano in questo sinceramente mi demoralizzo! Solo negli ultimi anni i militari si allenano in massa alla transizione da fucile a pistola e viceversa a secondo della necessità o per inceppamento, ma passare da pistola a manganello e/o spray e/o arti marziali e viceversa no. Quando ho avuto allievi che hanno voluto imparare a farlo e hanno anche imparato bene, ma poi quando vanno a fare gli allenamenti obbligatori nessuno li fa esercitare anche a queste evenienze molto importanti!
Manette. Ce ne sono ormai solo di 2 tipi: a catenelle e a cremagliera. Preferisco le seconde perché non si storcono durante gli ammanettamenti. Quelle in plastica monouso possono essere anche buone a secondo del modello, mentre le classiche fascette da elettricista possono essere aperte con appositi trucchi… io consiglio che quelle in dotazione vadano tenute in ufficio e usate di altre simili a quelle di ordinanza o migliori quando si può in modo da non avere sanzioni disciplinari in caso di perdita. Quindi almeno 1 o 2 manette di qualità più alcune monouso, non fascette anche se meglio fascette che nulla. Ma esistono anche le manette per 2 dita, purtroppo per quanto efficienti sono praticamente scomparse dal mercato.
Chiavi occultate per manette. In caso di errore di ammanettamento o se si viene sopraffatti e ammanettati avere delle chiavi paspartout nascoste ad esempio nel cinturino dell’orologio o nel cinturone è di certo un ancora di salvezza.
Coltelli da combattimento e baionette. Il porto è sicuramente vietato ai civili perché considerate armi da combattimento.
Strumenti come coltelli. Coltelli di impiego differente possono essere considerati strumenti anche se simili a quelli da combattimento. In pratica anche il coltello di Rambo1 (con lama seghettata per tagliare lamiere) e un machete (strumento agricolo) sono strumenti, poi dipende dall’uso che se ne fa e di chi vi controlla. Una volta il porto di armi da punta e da taglio era consentito alle forze armate anche per compiti di polizia, addirittura i carabinieri avevano il “laccio nero” per strangolare i nemici, adesso ogni forza armata ha i suoi regolamenti. Comunque, un agente di pattuglia o una GPG potrebbe avere bisogno di un coltellino multiuso tipo svizzero, di un coltello multiuso con la pinza tipo Leatherman (io in poligono come istruttore, direttore di tiro, armiere e armaiolo ne avevo uno specifico con giravite a punte intercambiabili da armaiolo con cui rimediavo velocemente agli inceppamenti dei tiratori). Purtroppo, i multiuso hanno dei limiti nella robustezza e nella dimensione delle lame. I coltelli a scatto sono vietati nel porto, altrimenti per alcune situazioni di emergenza risultano molto utili, per fortuna esistono coltelli non a scatto ma che permettono l’apertura con una sola mano.
Scovolo. La bacchetta porta scovoli può essere anche utilizzata per rimuovere eventuali proiettili rimasti in canna. Una volta furono forniti nelle ultime fondine a bauletto (in cordura) dei carabinieri. Ideale in metallo ma anche in plastica robusta può andare bene, utile anche per rimuovere eventuali elementi esterni entrati accidentalmente nella canna come polvere, fango, erba, ecc cose possibili se vi dovesse cadere la pistola a terra. Io per questo molavo la punta di chiodi lunghi più della canna, larghi da 8mm. e li rivestivo con scotch. Così se fosse rimasto il colpo nella rigatura per colpa di una munizione difettosa avrei potuto rimuoverla in pochi secondi e comunque con un lembo di un fazzolettino di carta utilizzato come scovolo di fortuna si può rimuovere bene eventuale sporcizia. Se il problema vi sembra stubito è perchè non avete mai dovuto far servizio correndo nelle campagne arate o in un bosco o in un grande giardino pubblico.
Radio. Sebbene oggi ci si affidi sempre più spesso ai telefoni cellulari o smartphone la radio è ancora usatissima. Consiglio quelle con microfono e auricolare per uso a mani libere e non il vecchio modello con microfono da azionare tenuto sulla spallina perché dover portare almeno una mano così in alto per comunicare può portare ad esporre l’ascella, punto debole scoperto dai GAP. Oggi i sistemi di comunicazione han fatto passi da gigante e le scelte sono vastissime, ovviamente sempre se siete autorizzati e se ci sono i fondi necessari.
Camice, è importante che abbiano ampie tasche e per portare i GAP sotto camicia bisogna acquistarne di enormi, così come per giacche e pantaloni- È preferibile che abbiano le spalline e tasche molto ampie con bottoni di qualità facili da aprire e chiudere. Sono anche molto utili le così dette “code con asola per bottone” queste impediscono che la camicia esca dai pantaloni.
Pantaloni. Scelte a volte difficili, l’ideale sono quelli tattici con molte tasche, ma non devono far impigliare. La scelta della cintura e cinturone sono interconnesse. Avere pantaloni con ginocchiere è una cosa molto comoda soprattutto per agenti di una certa età o peso. Ce ne sono di ottimi con ginocchiere occultate. Consiglio modelli con tessuto traspirante ed elasticizzato. Mentre per impieghi boschivi esistono speciali tessuti misto kevlar che uniscono resistenza alle spine e leggerezza.

Scarpe e scarponi. La scelta è ancora più difficile perché la qualità costa. Un callo anche inavvertibile porta facilmente a cambiamenti di postura dei piedi e del corpo, quindi problemi vari dal camminare, correre, ma anche avere una buona concentrazione e una serie di problemi che portano a scarsa resa sul lavoro e anche al pensionamento anticipato… Gli scarponi non sono la soluzione a tutto, anzi… Problemi di guida, di temperatura, ecc Esistono scarponi estivi che invernali. Ogni stagione ha la sua scarpa e spendere anche 100/150 euro e per gli scarponi almeno 150/200 euro sono scelte sagge, anche se non mancano buone scarpe da 50 euro… L’impermeabilità e la traspirazione fanno la differenza fanno la differenza tra andare a lavorare e rimanere a casa per usura fisica. Anche la scelta delle solette è importantissima ma è con le suole che non si scivola, che senso ha avere suole da montagna in città? Inoltre anche le calzature necessitano di manutenzione ed esistono non solo i lucidi da scarpe ma anche apposite creme e grassi che fanno la differenza nella comodità, durata e inpermeabilità, in pratica una scienza a parte.
Guanti tattici. Ce ne sono di tanti tipi, quando facevo servizio preferivo quelli anti taglio e anti ago, ottimi quando si ha a che fare con del filo spinato, poi mi sono accorto che quelli che funzionavano meglio per uso preventivo erano quelli da combattimento dall’aspetto aggressivo, con protezioni per le nocche e le dita, come per tutto, chi più spende meno spende, ma i guanti con cui ho avuto i migliori risultati li comprai su internet a 14 euro in offerta… Avevano un aspetto molto marziale e non ho mai dovuto usarli per difendermi o difendere, un aspetto molto deterrente vale più di 1000 minacce! Se il cittadino comune non lo capisce, lo capisce il criminale! Poi alla fine i guanti sono utili anche per cercare di prevenire infezioni e malattie a causa dei graffi che ci si possono fare anche solo ispezionando ad esempio un centro migranti, aprendo e chiudendo cancelli arrugginiti, ecc. L’ideale è avere la massima protezione e la massima presa, devono però anche essere compatibili all’uso delle armi e di tutti gli altri accessori. Testatene anche la compatibilità con l’uso alla guida. Ripeto: chi più spende meno spende. Nb. Per prevenire eventuali allergie soprattutto con i guanti in gomma è utile indossare sottoguanti in cotone traforato.
Tag GPS. Ormai di piccolissime dimensioni sono ideali nel caso si perdano delle cose, collegabili a qualunque smartphone consiglio di applicarne 1 al cinturone, 1 alla radio, 1 per ogni pad del caricatore, 1 nella custodia dello smartphone, 1 nel berretto, 1 nel borsone, insomma a tutto quello che facilmente può essere perso, smarrito, sottratto.
Fischietto. Se qualcuno dice che non servono potete anche insultarlo per la sua ignoranza, visto che per impieghi di sicurezza, polizia, ordine pubblico, protezione civile, ma anche ambiti militari sono sempre stati utilizzati soprattutto in guerra! Io ne comprai uno addirittura dentro una base militare negli USA nel loro spaccio militare, modello dotato di una potenza incredibile. Come in marina militare può essere usato anche per segnalazioni e messaggi. Comunque, anche un fischietto da calcio da 1 euro fa la sua parte! Se qualcuno vi dice che siete ridicoli a portarlo o di non usarlo in caso di necessità dovrebbe andare a farsi visitare da uno psichiatra. È particolarmente utile quando non si hanno sistemi di comunicazione o di allarme. Un fischietto è piccolo e facile da portare, rapido da usare e soprattutto funziona sempre. In Italia sarebbe da obbligarne il porto come accadeva anni fa.
Occhiali protettivi. Ce ne sono tanti a norme antinfortunistica, poi ce ne sono altri, migliori che resistono anche a schegge di pallottole e pallini da caccia tirati da lontano. Possono essere anche da sole, l’ideale è averne in diverse colorazioni e filtri. Sicuramente utili in colore neutro trasparente, giallo per la nebbia, ambra per il sole. Ma anche la montatura ha la sua importanza non solo per la robustezza, a anche per la visibilità, nei mondiali di tiro nel 2001 Bianchi Cup vidi un poliziotto italiano perdere il primo posto perché sparando allungato a terra non riusciva a vedere le mire, eppure aveva occhiali da 200 euro, gli sarebbe bastato farsi prestare un paio di occhiali da 10 euro per vincere… Nb. La tenuta degli occhiali è data dalla tenuta delle stanghette che cingono le orecchie, non da altro. È molto importante anche la areazione per impedire l’appannamento. Testatene anche la compatibilità con l’uso alla guida.
Borsone o zaino tattico. Elemento indispensabile per attività in auto e moto, o comunque fuori sede ove li si possa custodire o portare sulla divisa. Oggi giorno lo zaino ha preso il sopravvento. Ovviamente ce ne sono di 1000 qualità e prezzi. C’è anche chi lo usa come porta caricatori di riserva per il fucile d’assalto in dotazione, anche più di 20 caricatori per casi di imboscate in aree isolate e ostili. Chi più spende meno spende.
Camel Back. Borraccia dorsale portata come zaino, dotata di apposita cannuccia. Ideale da portare sotto lo zaino in spalla o integrato ad esso. In genere impiegato da agenti e militari che non possono avere il cambio neanche per bere, cosa necessaria non solo in periodi caldi ma anche quando non si può riporre l’arma neanche per un secondo visto il pericolo imminente. In genere sono riempiti di liquidi integratori o energetici anti-sonno.
Giacche, giubbini e giacconi. Solo su questo argomento occorrerebbe un libro a parte, per essere breve riassumo con queste specifiche: modularità con braccia staccabili, cappuccio anti pioggia e vento, intreni sfoderabili, materiali possibilmente inpermeabili e traspiranti, design anche interno traspirante, possibilità di inserire pannelli in tessuto con scritte, loghi, bande catarifrangenti a scomparsa (utilissimi), porta badge/distintivi, molte tasche e tasconi compatibili con armi e caricatori, ma anche con smartphone, tablet e radio, copritasche anti pioggia e vento, porta penne, ecc. Almeno una tasca interna con chiusura anti furto. Inoltre occorre robustezza adatta anche contro danni da eventuali colluttazioni. E comunque dovete anche pensare alle taglie compatibili con eventuali GAP se portati sotto la giacca.
Binocolo o monocolo da osservazione. In moltissimi casi sono indispensabili, sebbene in parte sostituibili dallo zoom di qualunque smartphone ma in pratica sono di rapido utilizzo e più robusti. Almeno uno di loro non dovrebbero mancare nello zaino o nel gilet tattico di un agente. Sebbene recentemente caduti in disuso per uso comune per carenza di fondi, la loro utilità è indiscutibile, a meno che non si voglia dire che l’invenzione di Galileo Galilei è inutile e addirittura ridicola da portare al collo… Potrete non crederci ma mi è successo di venir richiamato per questo durante dei servizi di controllo di beni dal valore di milioni di euro ed ero pure in un area privata.
Visori notturni. Tralasciando i sistemi di puntamento e mira, per servizio ve ne sono di 3 tipologie principali: binocoli, monocoli, oculari da montare in testa o sull’elmetto o casco. I sistemi di visione termica sono tra i più efficaci ma anche più costosi, possono anche consentire di vedere tracce termiche in vari colori. I sistemi ad infrarossi necessitano di un mini proiettore che deve essere regolato appositamente per vedere bene o per non rimanere abbagliati. I sistemi di ingrandimento di luminescenza sono comunque ancora lo standard per chi non possa spendere troppo. Poi vi sono sistemi che includono il loro uso combinato o alternato per una visione ottimale. Un monocolo IR e amplificazione di luce abbinati sono la scelta più pratica ed economica anche nel caso si voglia acquistarne a spese proprie.

Concludendo se si volesse acquistare il top delle attrezzature, abbigliamento e accessori necessari forse non basterebbero 50.000 euro, roba da reparti speciali. Ma diciamo che con circa un 1500/2000 di euro si avrebbe una buona dotazione base, al resto dovrebbe pensare il “corpo” o “l’arma” o “l’istituto” di appartenenza… Ma sappiamo come vanno le cose… Comunque cominciare con una buona fondina sarebbe almeno un inizio, i prezzi partono da circa cinquanta euro e possono anche superare i 300 €uro!
Ringrazio per la collaborazione per alcune foto l’amico GPG: P.N.
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