di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armiere, ecc)
Nella cittadina di Bend nello stto dell’Oregon (USA) un ragazzo di 16 anni armato di fucile ha ucciso 3 bambini e un insegnante. Questa notizia diffusa anche dai mass media italiani è stata quasi da tutti data parzialmente perchè come è già accaduto altre volte a porre fine ad atti terroristici o di follia del genere sono stati cittadini con le loro armi o poliziotti fuori servizio.
In questo caso un eroico cittadino vedendo da lontano questo ragazzo dirigersi verso la scuola impugnando un fucile, immaginando le conseguenze ha cercato di raggiungerlo il prima possibile, intanto faceva avvisare la polizia che arrivava 3 minuti dopo. Purtroppo pur correndo non ha fatto in tempo a fermarlo prima che mietesse 4 vittime: 3 bambini e un docente. Ma rischiando la sua vita ha evitato una carneficina. Pare che l’attentatore abbia sparato dall’esterno contro porte e finestre.

Eppure il dipartimento di polizia di Bend dispone di un apposito reparto dedicato alla polizia scolastica (SRO), ma a quel momento dei fatti non erano presenti nella scuola essendo impegnati altrove. Infatti ogni agente della loro polizia scolastica copre diversi istituti, quindi non ha un incarico fisso e comunque salvo avere un unico accesso sarebbe impossibile impedire tramite un solo agente episodi del genere, ma anche un solo agente potrebbe non essere sufficiente a causa dell’effetto sorpresa.
Gli SRO collaborano con presidi, insegnanti, studenti, famiglie e quartieri circostanti per mantenere un ambiente di apprendimento sicuro. Attraverso interazioni costanti e positive, gli agenti di polizia scolastica promuovono la fiducia e il lavoro di squadra, aiutando gli studenti a crescere e a raggiungere il loro pieno potenziale.
Al momento le autorità locali non hanno diffuso ancora ne l’identità dello stragista, né le motivazioni, tantomeno quelle del cittadino (a sua tutela) che è intervenuto per salvare gli altri studenti e personale scolastico.
Non è stato reso noto che fucile avesse usato, di certo non un AR15 (simile al fucile d’assalto americano) o i mass media antiarmi lo avrebbero gridato ai 4 venti. Comunque contro dei bambini piccoli di età minore di 10 anni avesse anche usato un coltello sarebbe cambiato poco viste le loro dimensioni, vulnerabilità, debolezza e la velocità di fuga.
E’ stato determinante l’intervento del cittadino che essendo in possesso di permesso di porto d’armi noscosto ha potuto intervenire prima dell’arrivo della polizia. Nonostante questo ci sono stati 4 morti, sicuramente all’arrivo della polizia i morti potevano essere anche 10 o 20. In questi casi anche i secondi sono importanti! E ripeto, la polizia è arrivata in 3 minuti!
Salvo che proteggere quasi militarmente una scuola sia all’interno che all’esterno peggio di un carcere, pare che la soluzione migliore sia quella di avere il controllo degli accessi effettuato in maniera professionale con tanto di metal detector e ispezioni all’ingresso, agenti di polizia o guardie armate coadiuvate da personale disarmato e consentire il porto d’armi da difesa al corpo docente e scolastico su base volontaria. Una efficente base operativa con videosorveglianza ben organizzata con gli agenti.
Si, molti police department vantano tempi medi di intervento di circa 3 minuti, anche di 2 minuti e mezzo, contro i 15 minuti italiani, ma poi in base alle zone italiche si arriva facilmente a 30 minuti, ma anche a superare l’ora.


La città di Bend conta circa 100.000 abitanti ed è gemellata con Belluno. Il suo dipartimento di polizia è di circa 100 agenti, di cui circa 30 amministrativi e alcuni volontari di riserva, oltre a una squadra cinofila. Ma hanno anche agenti di polizia scolastica appositamente addestrati e dedicati sia all’antibullismo che altre problematiche specifiche degli ambienti giovanili e scolastici ma anche alla tutela e difesa delle scuole e degli studenti. Non si conoscono ancora le cause della loro inefficacia nella prevenzione in questa particolare situazione. Ma dalle immagini si nota che la scuola non era per ovvi motivi difesa quasi militarmente come invece accade in certe scuole in città con alto livello di criminalità. La città di Bend ha livelli di criminalità molto bassa, circa -50/60% rispetto alla media degli USA.

Per la licenza di porto d’armi nello stato storicamente a guida democratica dell’Oregon i cittadini non necessitano per l’autorizzazione di una apposita motivazione. Le leggi locali consentono il porto d’armi esposto (cioè portabile a vista, con fondina esterna) senza alcuna licenza (ovviamente cfiminali e pazzi non possono), mentre per il porto nascosto occorre una apposita licenza i cui requisiti sono simili a quelli italiani ma rilasciati dal locale ufficio delle sceriffo, quindi: sanità mentale, aver superato un corso di maneggio e uso delle armi, non fare uso di sostanze stupefacenti, alcol, ecc Ovviamente fedina penale pulita. Ma al contrario dell’Italia non è richiesta alcuna motivazione, nè esiste discrezionalità sul rilascio.
Ritorneremo sull’argomento se vi saranno maggiori informazioni interessanti.
Immagine realizzata con I.A.
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