Le prove di tiro non servono?!?!?!

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, formatore, armaiolo, consulente forze di polizia, ecc)

A fine articolo i miei consigli pratici per cercare di aggirare il problema trattato in modo pratico, sicuro e nel modo più economico possibile, ma soprattutto senza istruttore.

Leggendo un articolo del sergente istruttore Jason Wuestenberg (poliziotto in congedo), consulente per le forze dell’ordine, fondatore della National Law Enforcement Firearms Instructors Association (NLEFIA) , ne è stato direttore esecutivo per 10 anni ed è membro del Consiglio Consultivo. Jason si è ritirato dal Dipartimento di Polizia di Phoenix (Arizona) nel 2017 dopo 22 anni di servizio, 13 anni come istruttore a tempo pieno di armi da fuoco e tattiche. Quindi un personaggio di alto livello negli USA.

Leggo che afferma che le prove di tiro effettuate dai poliziotti negli stati uniti d’america NON SERVONO!

Ovviamente il titolo è volutamente provocatorio, ma nella realtà americana dando per scontato l’allenamento periodico di base (che stimo in media 100 colpi al mese), secondo lui è perdere tempo sparare per qualificarsi, anche se è condizione SI NE QUA NON per poter continuare a fare servizio operativo. Questo perchè se noi abbiamo la dlgs 81/2008 sulla formazione e sicurezza sul lavoro loro hanno una serie di leggi molto più severe sull’argomento, quindi prendono molto seriamente le qualificazioni, addirittura hanno anche regolamenti interni standard sulla forma fisica degli agenti, quindi in molti dipartimenti di polizia niente poliziotti e poliziotte obese di servizio in strada, un pò di tolleranza giusto per lavori d’ufficio.

Il sergente istruttore Wuestenberg critica anche i suoi colleghi istruttori che inseriscono nelle qualificazioni periodiche anche esercizi tattici e/o dinamici al fine di compensare le carenza nel tiro in movimento e nelle tattiche di polizia, perchè invece dovrebbero adoperarsi affinche i corsi di tiro pratico/dinamico e tattiche operative individuali e di gruppo vengano effettuati.

Le sue giuste critiche sono fatte al fine di spingere all’addestramento e allenamento anche al tiro in movimento e alle tattiche operative, non ad ostacolare i tentativi dei suoi colleghi volenterosi.

Nei tanti anni che scrivo ho parlato molte volte dei criteri con cui i le varie agenzie federali e corpi di polizia e militari, a volte criticandoli ma spesso apprezzandoli come migliori dei nostri standard.

A questo punto ci si vien da chiedere: ma se hanno problemi i ricchi americani, noi come possiamo fare?

Intanto il sergente Wuestenberg si riferisce alle esigenze americane in base al loro contesto criminale ben più forte che nel nostro. Ma questo non significa che da noi i criminali siano come “rose e fiori”…

Gli esercizi di tiro statico negli USA per le qualificazioni periodiche per essere abili al servizio hanno in comune: sagome umanoidi, aree punti corrispondenti ad aree altamente letali, differenti distanze, tempi massimi per ogni serie differente di sparo. Mentre per le nostre forze di polizia in genere sono 15 metri di distanza, per guardie giurate e polizie locali tra i 7 e i 15 metri, ma senza limiti di tempo.

I metodi tiro statunitensi nel tiro statico derivano dal PPC (precision pistol competition o police pistol combat o practical pistol course) risale agli anni 30 distanze di tiro 3, 7, 15, 25 e 50 yarde, quando in versione practical pistol course fu adottato dall’FBI e utilizzato dagli anni 40 ai 70, ma in pratica , ampiamente utilizzata fino agli 90. Distanze di tiro 7, 25, 50, 60 yarde, posizioni di tiro in piedi, seduto, a terra, dal fianco (hip shoting stance per brevi distanze).

Il tiro già agli inizi era a 2 mani, ma veniva insegnato anche il tiro ad una mano simile al tiro accedemico anche se veniva ovviamente preferito il tiro a due mani e poi la Hip Shooting che è una posizione di tiro dal fianco derivata dal tiro “western” utilizzata dalle 3 alle 7 yarde (2,7 a 6,3 m.) che permetteva di sparare anche in 1/4 di secondo ovviamente con pistola già impugnata ed estratta.

Notate quanto fosse considerato il tiro da protezione/barricata questo affinchè divenisse anche una azione condizionata a cercare possibilmente un riparo per sparare o meno. Fate caso che a 60 yarde (54 m) si sparava solo da posizione a terra in quanto considerata posizione mediamente più precisa. Ma a 45,5 m si sparava sia a terra, seduti e in piedi sia con che senza barricata, possibilmente usando la barricata come appoggio (ovviamente non in gara).

Nel tiro a 7 y (6,3 m) il tiro per essere semplificato era solo a 1 mano nella Hip Shooting. Nb. L’arma preferita era il revolver e anche tirando in doppia azione con la S&W modello 27 d’ordinanza (.357 Magnum e canna da 127 mm) si ottenevano il massimo dei risultati, quindi niente colpi strappati facilmente in basso come con le semiautomatiche… Parlo di rosate strette come un pugno a 50 m! Se non conoscete bene le tecniche di tiro in doppia azione in base alla propria arma non raggiungerete questi risultati col revolver. Non che le semiautomatiche non siano precise, ma la 27 era la Rolls delle rivoltelle e comunque i revolver grazie all’impugnatura che non ospita il caricatore a differenza delle semiauto grazia da molti errori dovuti alle paure consce e inconsce dello sparo, cioè dai cosiddetti colpi che finiscono in basso e solitamente a sinistra, ma anche a terra. Comunque anche all’ora erano in molti a preferire lo scatto in singola azione a distanze superiori ai 10 m.

In Italia avevamo la tradizione nel tiro accademico ma spesso anche mal insegnato, tiro a 15 metri che con una pistola come la modello 1934 che sebbene affidabilissima a causa dello scatto pesantissimo e breve in singola azione, canna fissata a cosa di rondine soggetta a prendere giochi con gli smontaggi, leggerissima, canna corta, mire cortissime, calibro adatto mediamente fino a 15 m idealmente 7/10 metri. Non che l’arma in 9×17 o 9 corto con canna sui 90 mm, non sia adatta fino ai 25/35 metri, come le 9×19/9×21 (canna da 100/125 mm) van bene fino ai 50 m, come il .357 Magnum 9,3×33 sparato con canne da 4″ (104 mm) mm è ben adatto agli 80 m e oltre. Il problema è avere l’arma adeguata che riesca a mettere l’utente più facilmente in grado di spararci bene anche con poco allenamento o meglio senza… Perchè se messa in morsa anche una vituperata Beretta modello 34 sarà ben in grado di fare rosate di pochi cm a 25 metri! Comunque a fine degli anni 70 con l’adozione delle Beretta serie 92 sin con la 92S e poi negli 80 con le 92SB (armi eccellenti per l’epoca) si incominciarono ad insegnare alle forze di polizia il tiro a 2 mani che molti credevano che gli istruttori si fossero ispirati ai terroristi visto che in alcune foto finite sui giornali si vedevano soliti utilizzarle… Quando invece la loro nascita si doveva a Fayrbain capitano della polizia di Shangay e poi colonnello dei Brithish Commando, Raymond Sasia ex parà militare e poi istruttore della polizia Francese, all’ex marines e poi vice sceriffo Weaver, al tenente colonnello Jeff Cooper dei marines, ecc

Anno 1942

Il tiro in 4 posizioni differenti del vecchio FBI con e senza barricata/copertura comunque creava un pò di dinamismo, un minimo di predisposizione mentale alle tattiche operative, predisposizione fisica alle tattiche operative.

Oggi salvo reparti speciali e operativi particolari l’allenamento standard dopo le scuole e accademie di polizia fanno solo addestramento al tiro statico e in una sola posizione di tiro. Magari qualche corpo di polizia ogni 10 anni fa fare dei corsi di aggiornamento in cui ci sono anche tattiche operative e tiro in movimento, ma in genere lo standard è sempre il solito. Come dice il sergente istruttore Jason Wuestenberg il tiro tattico a volte degli istruttori particolarmente volenterosi e coraggiosi fanno utilizzare durante le qualificazioni obbligatorie e negli allenamenti periodici di circa 50/60 colpi per volta (ogni 3/4 mesi) alcune tattiche operative base come ad esempio arrivare in tattica di copertura alla postazione di tiro (con arma scarica e in fondina) oppure fanno tirare da posizione in ginocchio o dal fianco (questo dopo aver superato il punteggio minimo richiesto. A volte qualcuno si “arrischia” a far estrarre l’arma dalla fondina”… Insomma da istruttore devo dire che miei allievi portatori di handycap tra sedie a rotelle, super occhiali da vista, mani quasi senza dita, protesi ortopediche, ecc li faccio sparare con più libertà e i risultati ottimi. Ma sono persone intelligenti, determinate e sanno arrangiarsi più di noi senza handycap.

Ma allora perchè li si fanno addestrare e allenare al tiro statico come fossero delle persone con handycap mentali? Perchè buona parte non dovevano essere arruolati perchè senza i requisiti psicofisiciattitudinali. Perchè se non si hanno attitudini all’uso delle armi, se l’istruttore nel tempo e con i mezzi assegnatogli non riesce a fargli ottenere risultati accettabili di sufficienza o si cambiano questi parametri o si sostituiscono gli istruttori o più facilmente si bocciano gli arruolati, o meglio ancora chi crea i rogrammi di istruzione e chi non li finanzia abbastanza. Non si può continuare a ridurre i risultati di punteggio o rendere le dimensioni del bersagli enormi come il disco da 50 cm usato per il tiro anche a pochi metri di distanza…

Migliorarsi al tiro statico è importante e se le forze di polizia, militari e GPG dovessero superare i test federali statunitensi li passerebbero giusto alcuni istruttori, forze speciali, qualche agonista sportivo…

Prima parte.

1- Quindi se volete esser bravi al tiro operativo e tattico che dir si voglia dovete necessariamente migliorare il tiro statico, ad esempio in tiro mirato non uscire nal disco nero da 20 cm di diametro a 10 m nel tiro lento mirato e nel tiro celere a 5 m. E’ veramente il minimo, miei allievi a 10 m mettono quasi tutti i colpi di una scatola da 50 cartucce 9×21 dentro quel disco tra i 2 e 5 colpi al secondo e in tiro lento mirato colpiscono quasi sempre il 10.

2- Dotatevi innanzitutto di apposite bacchette di sicurezza, o simulacro di canne in plastica per impedire al di la di ogni ragionevole dubbio di spararsi addosso o a persone innocenti. In alternativa si potrebbero utilizzare delle cartucce inerti da addestramento che emettono un raggio laser da <5 mw e fungono anche da salva percussore. Il controllo delle armi non basta mai ci vuole qualcosa che impedisca fisicamente che venga caricata, quindi per cominciare utilizzate solo le bacchette di sicurezza.

3- Per aiutarsi nel tiro statico consiglio l’acquisto del Mantisx che è un analizzatore di movimenti collegabile allo smartphone tramite una App scaricabile gratuitamente su Apple Store o Play Store. Questo piccolo accessorio elettronico montabile su qualunque arma tramite appositi accessori (dalla pistola al revolver, dal fucile a pompa all’M4, dal fucile Sniper alle pistole e carabine olimpiche,dalla dopietta da caccia, ecc) funziona sia ad arma scarica che carica. Un tutor elettronico vi darà buoni consigli ed esercizi per correggersi e migliorare. Questo è il link per gli acquisti: http://www.mantisx.com/ref?id=111

4- Per l’addestramento al tiro dinamico e tattico la base è quello di fare esercizi con armi scariche o con soft air ovviamente con potenza inferiore a 1 joules. Però è meglio cominciare con le armi originali “scariche” perchè senza prima un pò di esperienza con i dispositivi di protezione individuali per il soft air si possono far danni a persone, indumenti e cose anche con i pallini di plastica.

5- Esercizi da fare in casa o in caserma, solo dopo aver allontanato estranei all’addestramento dall’area e inserito le apposite bacchette di sicurezza.

6- Dopo aver posizionato un bersaglio di forma umanoide per ogni agente a una distanza di 5 m di distanza e a 1,5 m tra loro e all’altezza di 1,5 m di altezza da terra.

7- Si dovranno fare esercizi di estrazione dalla fondina, puntamento, mira e 2 scatti. Riporre sempre l’arma in fondina nelle condizioni prescritte dal proprio comando e inserire la sicura della fondina (se ce l’ha). Questo esercizio deve portare ad estrarre e riporre l’arma dalla fondina senza guardarla e ovviamente in sicurezza.

9- I primi scatti dovranno essere fatti lentamente e mirando, man mano che si procede si dovrà aumentare di velocità sia di estrazione che di scatto.

10- Quando ci si stanca riposarsi ma prima riporre sempre l’arma in fondina.

11- Annotate solo come statistica quante volte le procedure e norme di sicurezza sono state infrante e tipo di esercizio.

12- Poi singolarmente ogni agente dovrà avvicinarsi e allontanarsi dal bersaglio camminando avanti e indietro. Ripetere l’esercizio almeno 3/5 volte ciascuno.

13- Singolarmente ogni agente dovrà estrarre l’arma, puntarla sul bersaglio senza mirare, scattare più volte avvicinandosi e allontanandosi dal bersaglio camminando avanti e indietro. Ripetere l’esercizio almeno 3/5 volte ciascuno.

14- Singolarmente ogni agente dovrà estrarre l’arma, puntarla e mirare sul bersaglio, scattare più volte avvicinandosi e allontanandosi dal bersaglio camminando avanti e indietro. Ripetere l’esercizio almeno 3/5 volte ciascuno.

15- In gruppo tutti insieme, dopo 2/3 volte cambiandosi di posto ripetere gli esercizi almeno 5 volte. Serve ad iniziare ad imparare a maneggiare le armi affiancati ad altri colleghi. Ovviamente quando si spara le cose cambiano radicalmente e pericolosamente.

Questa prima parte dovrebbe essere ripetuta almeno una volta alla settimana, meglio 2. A propria scelta si potranno aumentare o ridurre le ripeticioni degli esercizi, quindi il tempo impiegato potrà essere dai 5 ai 30 minuti. Meglio poco che nulla.

Nb. Questi sono esercizi di base, estremamente semplificati, senza le basi ne gli approfondimento del mio metodo di istruzione, addestramento, allenamento chiamato “TIRO INNOVATIVO”. Ma sono utili e di base negli addestramenti sia di tiro operativo che dinamici sportivi difensivi. Far prendere confidenza nel muoversi con armi alla mano e in sicurezza. Se questo articolo piacerà scriverò altri esercizi da fare fino a portare ad un miglioramento chi ne ha necessità professionali ad un livello propedeudico di base. Per eventuali chiarimenti contattatemi al 388 401 7979

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