di Loris Cappanna (ex operativo marina militare, tiratore non vedente, softairista, atleta fiamme oro e campione del mondo paralimpico).

Introduzione di Biagio De Santis. Capita raramente di conoscere persone, campioni di valore come Loris Cappanna (campione del mondo di paraduathlon), ex operativo marina militare, che non solo ha affrontato con coraggio la sua disabilità di non vedente, ma addirittura la combatte vincendo su di essa riuscendo a trovare modi e a inventare soluzioni e attrezzature per vincerla. Aiutato da suoi amici esperti in elettronica, soft air e sport è riuscito a rendere possibile anche il tiro da combattimento sportivo chiamato “soft air” per persone non vedenti. Si, non vedenti, ciechi con invalidità del 100%. A voi questo suo articolo con foto e video ove sta effettuando i primi esperimenti di queste attrezzature tecnologiche appositamente preparate per le esigenze di non vedenti, ma potrebbero tornare utili anche a chi sebbene vedente ha bisogno di aumentare le capacità di allerta e velocità di reazione. In futuro troverete quì altri articoli scritti da lui. Nb. Il titolo di questo articolo è stata una mia scelta.
“Non ho mai considerato la cecità il capitolo finale della mia vita. È stato il punto da cui ho deciso di ricominciare. Ogni traguardo raggiunto da allora è nato da una scelta semplice ma difficile: continuare a credere che il limite non fosse una condanna, ma un punto di partenza.“
Mi chiamo Loris Cappanna. Sono nato in Svizzera, dove ho vissuto per diversi anni. I miei genitori si trovavano lì per motivi di lavoro. Dopo diversi anni, siamo rientrati in Italia e, a diciotto anni, mi sono arruolato nella Marina Militare come operativo. È stata un’esperienza che ha forgiato il mio carattere, insegnandomi disciplina, senso del dovere e determinazione.https://youtube.com/shorts/tol9M55L-sg?feature=share
A ventinove anni la mia vita cambia improvvisamente. Si manifesta una rara patologia congenita agli occhi e inizia un lungo percorso fatto di diciassette interventi chirurgici, nove dei quali trapianti di cornea. Come se non bastasse, un incidente aggrava ulteriormente la situazione: piccoli frammenti di vetro penetrano negli occhi e tutto diventa ancora più difficile. Nel 2009 arriva la perdita completa della vista. Seguono anni di buio profondo, non solo fisico ma anche interiore.
Sembra di aver perso ogni punto di riferimento. Poi, lentamente, qualcosa cambia. Lo sport diventa il modo per ricostruire la mia vita. Allenamento dopo allenamento, grazie all’aiuto di atleti guida straordinari che hanno scelto di camminare al mio fianco, ritrovo fiducia, equilibrio e una nuova direzione.
Nel mio percorso pratico diverse discipline, dalla corsa al paraduathlon, dal paraciclismo al judo paralimpico, fino alle immersioni e al tandem, sempre accompagnato da persone che hanno creduto in me prima ancora che io tornassi a credere pienamente in me stesso. Arrivano risultati che non avrei mai immaginato: due titoli italiani di mezza maratona, due titoli italiani di maratona, due vittorie alla Firenze Maratonabile, due alla Maratona Alzheimer, due a Riminimarathon, tre titoli italiani di paraduathlon.
Palmares parziale di Loris Cappanna.
2 titoli italiani di mezza maratona paralimpica
(Palermo-Oristano)
Con la maglia della Nazionale italiana conquisto il titolo mondiale di paraduathlon, uno dei momenti più emozionanti della mia carriera sportiva. Dal 2021 faccio parte delle Fiamme Oro, il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato. Indossarne i colori è un onore che porto con orgoglio. Parallelamente sento il bisogno di condividere ciò che ho vissuto. Porto la mia testimonianza nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle comunità, nelle associazioni e negli enti, parlando di sport, disabilità e resilienza. Da maggio 2026 al mio fianco c’è Harry, il mio cane guida proveniente dalla scuola nazionale cani guida di Scandicci. Con lui ho ritrovato una nuova autonomia. Il nostro rapporto è costruito sulla fiducia, sul rispetto e su un’intesa che va oltre le parole. E quando qualcuno pensa che la storia sia completa, arriva il capitolo più inatteso. Da circa un anno e mezzo pratico softair grazie all’Associazione Sportiva Dilettantistica RONIN, che ha creduto nel progetto fin dal primo giorno. Lì ho trovato persone capaci di guardare oltre la disabilità. Tra loro c’è anche Luca De Paola, che si occupa anche di custom e riparazioni su repliche softair con @_roninlab, uno dei primi spotter ad affiancarmi. Insieme, attraverso simulazioni CQB realizzate a casa mia, abbiamo costruito un metodo di comunicazione basato su fiducia, precisione e allenamento costante. Su queste basi è entrato in gioco Riccardo Botti, che ha creduto in un progetto ritenuto da molti impossibile. Attraverso mesi di studio, ricerca e sviluppo, ha creato un sistema tecnologico innovativo composto da due dispositivi che comunicano con me attraverso vibrazioni. Il primo è un visore termico installato sulla replica, in grado di rilevare il bersaglio attraverso un’escursione termica e restituirmi tramite vibrazione le informazioni utili al puntamento. Il secondo dispositivo, montato s…
Secondo posto campionato italiano paralimpico mezza maratona Civitanova Marche
2 titoli italiani di maratona paralimpica
(Padova-Roma)
2 posto 10km San Giorgio delle pertiche Padova
Tre titoli italiani di paraduathlon sprint (corsa-bici-corsa)
(Montelupo Fiorentino-Caorle-San Benedetto del Tronto)
1 mondiale di paraduathlon sprint con la divisa della nazionale a Pontevedra in Spagna 2019
2 primi posti alla maratonabile di
Firenzemarathon e classifica riservata ad atleti Paralimpici
2 primi posti alla maratona di Rimini categoria riservata ad atleti Paralimpici
Primo posto alla maratona Alzheimer, categoria riservata ad atleti Paralimpici
Primo posto alla 30 km di maratona Alzheimer, categoria riservata ad atleti Paralimpici
Premio FairPlay ricevuto a livello provinciale e poi internazionale da Panathlon Forlì per essermi fermato nell’istante in cui il mio avversario che mi precedeva è caduto assieme alla sua guida prestando soccorso
Ma la mia vittoria più grande è stata quella di essermi riappropriato della mia vita dopo anni di estremo buio e difficoltà con la perdita della vista nel 2009 e disavventure varie.

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