di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armiere, ecc)
Dati alla mano del ministro della difesa Ukraina gli abbattimenti dei droni russi che fino all’inizio del 2026 era del 92/96% è scesa a livelli non ufficialmente noti a causa dell’evoluzione del nemico dell’est, questo ha causato un nuova ricerca di fondi per la difesa ai paesei sostenitori.


I droni bombardieri russi Geran 2 e 3 che viaggiavano a velocità di circa 190 kmh (derivati dagli Shaed iraniani) dal costo tra i 20 e i 50.000€ adesso sono stati affiancati dai droni Geran 4 e 5.

I droni intercettori ukraini, viaggiando a velocità di circa 300/350kmh li inseguivano e raggiungevano abbastanza velocemente, ma poco possono verso le nuove armi nemicha che viaggiano a oltre 500kmh con 90 kg di esplosivo.

Vero che i nuovi droni russi costano circa 100.000 euro cadauno ma non hanno sostituito i Geran precedenti, bensì li affiancano. Difatti gli attacchi intensivi continuano e li gli ukraini continuano a spendere sacrificando i loro droni intercettori e antiaerea tradizionale, mentre i nuovi 4 e 5 vengono utilizzati verso obiettivi più importanti e contro i quali la antiaerea ukraina deve impiegare missili Nams da 1.000.000 di euro e Patriot da 4.000.000 di euro.

Fortunatamente grazie alla guerra elettronica, nuovi sistemi di guida FPV e alla rete di rilevamento aggiornata l’Ukraina ha ridotto il vantaggior temporaneo del suo avversario che era arrivato addirittura al 50% dei mancati abbattimenti, portando quindi ad un minor impiego di denaro.

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