Analisi di un omicidio evitabile.
di Biagio De Santis (esperto balistico, esperto in sicurezza anti sniper, istruttore di tiro, armaiolo, ecc).
Questo articolo vuole tentare di fare luce sull’omicidio praticamente atteso di Charles Kirk (Charly), quindi le mie idee, dubbi e ipotesi. Le lacune ed errori sulla sicurezza a fine articolo… Nb. Questo articolo è stato aggiornato diverse volte prima della stesura finale.

Charly Kirk attivista conservatore del partito repubblicano e sostenitore della corrente politica del presidente Trump “MAGA”. Kirk oltre a sostenere i valori conservatori difendeva anche il diritto di detenere e portare armi per difendersi da criminali e governi dittatoriali, ecc e per come ne parlava, difenderebbe questo diritto anche adesso che lo hanno ucciso proprio con un arma. Non so molto su questo personaggio e quindi non lo giudico. Ma veniamo ai fatti finora noti.

L’arma rinvenuta in un bosco che si ritiene sia stata utilizzata è una carabina ad otturatore girevole scorrevole (bolt action) calibro .30.06 Springfield secondo molti giornalisti una carabina Mauser modello K98. Il Mauser 98 era l’arma d’ordinanza tedesca dal 1898, la versione K98 dal 1935 sino agli anni 50 quando fu sostituito dal fucile automatico da battaglia H&K G3 cal 7,62×51 NATO. Il Mauser K98 di fatto era già obsoleta ad uso bellico già all’inizio della II^ guerra mondiale, di fatti l’esercito nazista iniziò a sostituirla con diverse armi.
La foto diffusa dagli inquirenti, trattasi di un K98 ma con moderna calciatura sintetica con modifiche atte alla applicazione di basi dell’ottica di mira per il montaggio di un ottica tramite anelli. Anche la manetta d’armamento è stata modificata curvandola appositamente, altrimenti sarebbe stata bloccata nell’apertura dal tubo centrale del cannocchiale.
Quest’arma è molto diffusa negli USA perchè facevano parte del rimborso spese belliche dovute dalla Germania, quindi acquistate da grossi distributori che poi li hanno rivenduti a armerie in USA ma anche nel resto del mondo (Germania inclusa), secondo esperti americani probabilmente dalla Center International Arms, ditta attiva dal 1961 che si occupa anche di armi ex ordinanza e surplus militari, che per rendere più appetibili vecchie armi probabilmente le hanno rimodernate come quella in foto, ma potrebbe essere stata modificata anche da un armaiolo specializzato. La foto dell’arma probabilmente non è originale visto che la si mostra dentro una scatola di cartone per armi, che essendo ovviamente ingombrante non era stata di certo portata sul luogo dello sparo, infatti gli inquirenti riferiscono che è stata rinvenuta in una spugna che si può intendere come in un asciugamano spugnoso o in una custodia per armi rivestita internamente in spugna sintetica. Quindi forse gli inquirenti hanno diffuso una foto di un arma simile, oppure in una loro scatola destinata al sequestro, ma che io sappia per i reperti si utilizzano appositi sacchi in plastica trasparente.
Non sono stati noti altri dettagli sull’arma che in versione originale si mostra così.

Nella foto precedente e successiva si mostrano grilletti aftermarket per migliorare la precisione pratica dell’arma. Per quanto Mauser sia sinonimo di precisione, il modello 98 non era e non è un arma di alta precisione, preciso si, ma non confrontabile con le versioni da gara, ne tantomeno con una moderna carabina da caccia. Non che non sia intrinsicamente preciso ma concepito come arma d’assalto da fanteria, di fatto la versione 98 originale lunga era adatta ai lunghi tiri da trincea, questa fu denominata K, cioè Kurtz = corto. Quindi in versione base non era adatta al tiro da sniper militare, infatti ne fecero poi apposite versioni in cui posero particolare cura anche negli scatti pur senza raggiungere i livelli degli scatti moderni.

Quindi il presunto killer aveva fatto una buona scelta? Di certo il Mauser K98 è noto come uno dei fucili con la meccanica tra le più robuste e affidabili al mondo, ma che se ne fa di questo uno che non va a caccia in Africa o in Alaska e con calibri superiori?

Ma il presunto killer sapeva sparare? Era un buon conoscitore d’armi? Sicuramente si era allenato abbastanza, ma non era di certo un vero appassionato nè conoscitore d’armi, perchè uno vero avrebbe scelto un arma ben più moderna, più costosa e magari anche più potente! Così come avrebbe scelto un calibro più prestazionale e potente. Certo che con un .30.06 ci ammazzi abbastanza facilmente un cervo da 150 kg, un uomo come Kirk 1,96 di altezza per circa 100 kg era di certo entro il range di potenza necessaria. Mentre il presunto killer è alto circa 1,80 e dalla corporatura snella da 70/80 kg approssimativi.
L’arma non era registrata a suo nome, quindi sebbene cosa legale in alcuni stati americani (in Italia assolutamente NO). Forse era stata scelta proprio per questa caratteristica essendo irrintracciabile, quindi possibile abbandonarla o perderla in caso di necessità per favorire la fuga, cosa che poi è accaduta.
Il presunto killer ha problemi mentali? Dalle informazioni note non pare che abbia malattie psichiatriche. Che poi abbia commesso errori o che un assassino professionista avrebbe fatto meglio non implica un deficit mentale. Di certo è stato intelligente il padre visto che incasserà la taglia di 100.000 $ e li userà per pagargli un buon avvocato. Ma probabilmente ci saranno tanti che gli invieranno ingenti somme di denaro per sostenerlo perchè lo ritengono un eroe. C’è il rischio che diventi molto ricco.
Prezzi. Come detto lo scatto originale del K98 non è il top, ma potrebbe essere stato alleggerito manualmente o con l’uso. L’ottica, una comune ottica a zoom variabile probabilmente a non più di 16 ingrandimenti e per giunta apparentemente economica, forse 200 $ sebbene abbia la regolazione della parallasse di certo non è un ottica da sniper occidentale che in genere superano i 2000 €. Un K98 senza valore collezionistico ha un prezzo di mercato a partire tra i 150 e i 500 €. Un arma moderna ad uso sniper occidentale di calibro equivalente al .30.06S il prezzo parte dai 2.000 fino a superare i 6.000 €uro.

La distanza di tiro stimata in circa 200 yarde (distanza comunicata dai mass media), ossia 182,88 metri è una distanza a cui sparando in appoggio non è così difficile colpire un disco da 20 cm di diametro, meno facile un disco da 15 cm e più difficile 10 cm. L’angolo di sito di circa 5 gradi portava ad un errore di tiro meno di 3 cm circa, quindi cosa ininfluente se si è buoni tiratori. L’arma di per se avendo avuto un cambio di canna o di anima rigata a causa del cambio del calibro dall’8×57 JS Mauser al .30.06 (bossoli di fatto con lo stesso fondello) di certo non aveva una rigatura vecchia di 80 anni + una guerra, quindi è del tutto plausibile un tiro sufficientemente preciso a quella distanza.
Ma il killer ha colpito il collo, sul lato sinistro della vittima, non la testa! Quindi tra i 20 e 30 cm dalla fronte! Se invece avesse mirato al cuore? Sempre un errore di 20/30 cm. Ha sbagliato per colpa dello stress? Probabilmente si. Nei miei studi ho dimostrato anche in conferenze internazionali gli effetti della paura conscia e della paura inconscia dello sparo soprattutto quando si ha stress e/o paura oltre a quella del rumore. E’ evidente che il cecchino si era improvvisato tale e non era uno specialista o comunque non un “recente” veterano di guerra ben abituato a questo e ad altro. Secondo le forze di polizia statunitensi i migliori killer possono essere cacciatori e sniper militari, ma questo pregiudizio non si può applicare ovunque perchè sparare ad un animale è una cosa, sparare ad un uomo è un altra e il cacciatore non spara a uomini. Però visto che gli USA in 249 anni han fatto oltre 123 guerre, in pratica una ogni due anni! Va da se che molti cacciatori statunitensi abbiano anche il sangue freddo di un soldato abituatosi ad uccidere e questo migliora moltissimo i risultati di precisione. Stendiamo un velo pietoso sui cacciatori italiani… spesso con risultati di caccia imbarazzanti nonostante dei buoni risultati in poligono, ma questo (per orgoglio) non li spinge a fare corsi di tiro ad hoc ma a comprare armi e cannocchiali più costosi, che comunque non li fanno migliorare di molto. Eppure gli animalisti credono alla statistica di un animale abbattuto per ogni cartuccia messa in commercio, incluse quelle da poligono e militari.
Ma la distanza è veramente di 200 yarde? Dalle foto e video visti su internet e tv che mostravano il punto di sparo, andando ad utilizzare Google Hearth, le distanze di sparo non potevano essere superiori ai 100 metri! Sempre se sia stato a sparare il tizio visto sui tetti e fuggire. Vi allego alcune immagini su cui riflettere sulla plausibilità delle distanze… Forse, come al solito, i grandi mass media hanno fornito immagini di comodo e non quelle reali delle indagini. Ma se la distanza fosse di 90 metri e non 180, innanzitutto il killer sarebbe stato un mediocre sparatore e le responsabilità degli addetti alla sicurezza ben maggiore al punto da apparire sospetta!



Non è credibile che abbia sparato da quì.
La ferita di Kirk era letale? Si! Il colpo immediatamente letale visto da milioni di persona aveva portato ad alcune ipotesi, visto che non era stato apparentemente devastante come in certi film. Un colpo di .30.06S non è un obice però i mass media lo stanno trasformando in un missile HelFire. Ma Kirk era caduto velocemente a terra dietro le transenne telate del gazebo che lo riparava dal sole. Il grande rilascio ematico da film horror non era visibile, così come anche il foro posteriore d’uscita. Inoltre all’impatto alzava le braccia, non lo faceva volontariamente, trattasi di un riflesso neuromuscolare che glielo ha fatto fare. Cosa possibile quando viene attinta o danneggiata la spina dorsale. A mio parere la morte è stata pressochè quasi immediata, comunque neanche se vi fosse stata immediatamente disponibile una equipe medica specializzata avrebbero potuto salvarlo.
Secondo alcune teorie il proiettile non sarebbe stato molto distruttivo perchè era rimbalzato a causa di un errore di tiro, colpendo altro, addirittura rimbalzato/scivolando su un giubbotto antiproiettile di uno della scorta posto dinanzi a Kirk. Teoria poco credibile, ma finchè il proiettile non verrà esaminato non sapremo la verità. In tal caso l’assassino avrebbe mancato Kirk di qualche metro… Le indagini scientifiche sono state affidate all’FBI e all’ATF.
Lo stato dell’Utha è di orientamento politico repubblicano, geograficamente molto variegato tra deserti, montagne, valli, popolazione a maggioranza cristiana. Il padre del presunto assassino è un poliziotto in congedo. La sua famiglia lo hanno segnato e convinto a costituirsi. Per questo motivo molto probabilmente non verrà condannato a morte come auspicato da Trump.
Ma cosa si poteva fare per evitarlo? Intanto sono uscite notizie che su internet c’erano stati dei messaggi che annunciavano l’attentato, uno addirittura dall’università dell’Idaho.
La Utah Valley University (UVU) lo è una grande università pubblica situata a Orem, nello Utah , che offre oltre 250 corsi di laurea, inclusi quelli online. È la più grande università pubblica dello stato, dopo anni di rapida crescita delle iscrizioni, nota per la sua politica di ammissione quasi aperta. I corsi di laurea più richiesti includono Economia, Psicologia e vari programmi in arti e scienze.
Tra i discorsi accorati del governatore, il capo dell’FBI (amico di Kirk), sceriffo, ecc roba che ci si potrebbero scrivere pagine di leteratura per cercare di non suscitare risentimenti, vendette e altri attentati ritorsivi e non, ci si pone la domanda: ma si poteva evitare?
Nessuno può essere sicuro nel dare una risposta assoluta, ma in questo caso si. Forse non si sarebbe salvato in futuro, ma questa volta si.
Purtroppo molti video dell’attentato sono stati tagliati o oscurati, ma gli addetti della sua scorta dopo lo sparo si sono mossi a sua protezione estraendo le armi. Si stima che della sua protezione ravvicinata tra agenti e operatori di sicurezza fossero tra 5 e 7. Altri 6 agenti erano tra la folla, ma non se ne conosce la disposizione. I circa 3000 intervenuti alla manifestazione erano stati passati al metal detector. Le indagini preliminari indicano che non si ritenesse che tra studenti e popolazione locale qualcuno avesse reali intenzioni omicide. Infatti l’assassino (presunto) proveniva da oltre 400 km di distanza! Il capo della polizia della Utah Valley University, Jeff Long non fornisce al momento altri dettagli.
E’ evidente che l’attento a Trump non ha insegnato nulla, ma del resto nemmeno l’attentato a Kennedy, ne a tantissimi altri! Basti leggere i miei articoli sugli attentati in Florida per rendersene conto… Che dire poi quando una sera negli USA mi ritrovai a sorpresa ospite con una associazione italiana ad una cena con il governatore di uno stato del centro sud stati uniti che quella sera cenava con i capi e comandanti delle polizie statali, dipartimenti di polizia, sceriffi, generali della guardia nazionale, ecc e siccome eravamo gli ultimi arrivati mancavano due posti e essendo i più giovani io e un altro italiano (un ufficiale) ci ritrovammo a cenare in un tavolo posto dinanzi all’ingresso della sala. A 100 metri dal campidoglio statale e in una zona assolutamente tranquilla, notai che nonostante le centinaia di personalità politiche, di polizia e militari non ci fosse nemmeno una autopattuglia dinanzi all’hotel ristorante, ma nemmeno un agente aggirarsi nei paraggi. Cosa alquanto strana e anche sospetta, quindi mi attivai in modalità vigilante, il chè non è cosa molto piacevole quando ceni. Dopo un pò convinsi il giovane ufficiale, che era con me e autorizzato all’uso della divisa a fare “security preventiva” e tra metterci ai lati della porta d’accesso (ovviamente disarmati) e io che ogni tanto ispezionavo le scale e la strada dalla finestra avevamo il nostro da fare per ingannare il tempo… A fine cena il governatore uscì sottobraccio scherzando assieme al nostro rappresentante dell’associazione, ma il governatore ci notò in atteggiamento da “buttafuori” e gli chiese che cosa stavano facendo quei due italiani e lui me lo venne a chiedere e gli risposi “SECURITY” a quel punto il governatore si arrabbio, ma non si capiva quali imprecazioni dicesse in dialetto locale nella sala da pranzo, al che alcuni altri italiani credettero che ce l’avesse con noi due e subito iniziarono a ad accusarmi ed insultarmi, io ovviamente li mandai a quel paese. Poi un amico e ex prefetto che era con noi tradusse le parole del governatore che però erano contro tutti quei comandanti che stavano tranquillamente a mangiare ma che non si erano assolutamente preoccupati della sua sicurezza, ma nemmeno della loro, sicurezza alla quale avevano pensato 2 italiani! Morale della storia, tutto il mondo è paese e quando qualcuno fa qualcosa di buono i primi ad andargli contro sono proprio coloro che ritiene amici… 2 settimane dopo ricevemmo il titolo di “ambasciatore onorario” per quello stato. Nb. Durante pranzi e cene dell’associazione nazionale carabinieri a cui partecipavo, io e altri a turno ci occupavamo della sicurezza e soprattutto del controllo delle auto parcheggiate, non sia mai arrivasse qualche vandalo e in quel momento non stavamo proteggendo nessun VIP.
Ma di esempi ne posso fare a centinaia, tra esperienze prima con mio padre quando era in servizio, poi da investigatore privato, istruttore di tiro che si occupa dalle GPG ai reparti speciali sniper, da armaiolo consulente tecnico, socio fondatore AUDA.IT, ecc e tante altre sentite nella vita.
Nel 2000 fondai una ditta specializzata nel settore innovativo, ulteriormente specializzata nel tiro sniper, la “Hunter & Sniper” che nonostante i suoi pochi anni di attività portò molte novità nel settore, alcune di mia invenzione, altre da me importate in esclusiva che poi furono adottate anche da molti reparti speciali, la mia specializzazione ovviamente era ed è il tiro sniper e anti sniper. Tra le invenzioni mai vendute c’erano ottiche di mira che da osservazione di tipo digitale, all’epoca novità assolute. Oltre a prodotti e accessori specialistici ideavo anche tecniche e posizioni di tiro per trasformare velocemente anche scarsi tiratori con pistola in agenti e militari abili al tiro di interdizione anti sniper con la pistola d’ordinanza (200 metri), tecniche di tiro in corsa con fucili d’assalto a centinaia di metri, tiro in piedi senza appoggio, estrazione e sparo con pistola in meno di un secondo, ecc ecc Ma sapete a quanti interessavano queste tecniche di tiro? La risposta non è “nessuno” ma veramente molto pochi. L’ostacolo maggiore non erano gli operativi che giustamente curiosi volevano almeno provarle, ma i loro istruttori che tra narcisismo e il piacere di scaldare la scrivania solitamente dicevano che “non serviva”… E infatti quasi nessuno di loro nemmeno le provò.
Tra mancanza di professionalità e lungimiranza ed eccessi di narcisismo ce ne è da lamentarsi, ma del resto la antica marina militare inglese basò la sua supremazia sull’utilizzo “segreto” dei cannocchiali, mentre Galilei non riusciva a vendere i suoi telescopi neanche alla fanteria, addirittura, all’inizio nobili regnanti e generali si rifiutavano anche di provare a guardarvi dentro! Nei secoli successivi la marina britannica dominò il mondo portando alla creazione del più vasto impero di tutti i tempi..
Perchè manca l’impiego di binocoli e cannocchiali tra gli agenti di polizia? Ad esempio, una volta c’era un binocolo in dotazione a tutte le stazioni carabinieri, in genere degli ottimi Steiner (oggi ditta della Beretta Holding), è evidente che sono utili. Ma se un tempo un binocolo aveva costi elevati, affidati solo a ufficiali e alcuni sottufficiali, oggi può bastare anche un economico “Made in China” da 50 euro per far bene il suo lavoro (l’ideale sarebbero da almeno 200 €). Perchè nella scorta di Kirk non c’erano ossevatori dotati di binocoli e cannocchiali? Mica si deve per forza chiamare un team sniper per usarli? Potevano bastare degli ausiliari di polizia che in USA non mancano mai per tenere tutto sotto controllo. Ma servivano per forza dei binocoli?
Oggi grazie alla moderna tecnlogia optoelettronica, degli smarphone possono far bene anche il avoro del binocolo non solo per vedere e trasmettere i fatti ma anche per registrare prove. Ad esempio quando lavoravo nel settore di sicurezza privata e avevo l’incarico di segnalare eventuali accessi non consentiti, per un servizio particolare mi ero portato da casa un binocolo 8X, telescopio 30X e 2° smartphone fissato su trepiede zoom 10X per tenere sottocontrollo un altra una vasta zona. Eppure il collega in sala controllo telecamere (centrale operativa) mi urlava che non dovevo usarli e che invece dovevo girare in continuazione con l’auto di servizio, fregandosene del fatto che così facendo perdevo la visuale anche più del 90% dell’area, di cui lui ne vedeva solo il 30%! Non gli importava che durante i miei turni non c’era mai stata nè un effrazione né un furto! Possibile che se vai al lavoro portandoti un binocolo i colleghi ti segnalano al capo servizio, perchè secondo loro portare un binocolo non è professionale ed è anche ridicolo per l’azienda! Che dire poi dei fischietti? Ancora oggi utilizzati dalle forze di polizia e in marina militare, fino a qualche decennio fa furono usati anche in molti eserciti in sostituzione della tromba. Servono sia come allarme che come strumento di comunicazione immediato! Provate a dare un allarme telefonando, se non parte la segreteria telefonica, sempre se vi rispondono potrete impiegando almeno 5/10 secondi mettere in salvo qualcuno, per questo gli si preferiscono ancora le radioricetrasmittenti. Ma a volte per alcuni servizi anche portarsi la radio è considerato eccessivo e addirittura ridicolo per l’uniforme indossata anche quando cade a pezzi, rattoppata e in parte è solo una tuta da ginnastica nera con sopra una pettorina catarifrangente. Non vorrei divagare dal caso Kirk, ma quanti operatori di sicurezza privata, dal parcheggiatore agli addetti di flusso e deflusso delle persone, controllo accessi, operatori ecologici, camerieri ecc erano stati dispiegati/impiegati e questi erano stati messi nelle condizioni di poter eventualmente allarmare qualcuno velocemente nel caso che si fossero accorti di qualcosa o qualcuno di pericoloso??? Eppure tra la gente accorsa all’evento c’erano degli oppositori di Kirk e lo si sapeva.
Poco prima della cattura del”presunto” assassino (fino alla condanna si devono chiamare così), riferisce il capo dell’FBI Patel, le forze di polizia avevano ricevuto oltre 11.000 segnalazioni telefoniche e via e.mail. Tutte comunque saranno analizzate, probabilmente anche con l’aiuto di programmi di intelligenza artificiale al fine di accertare il vero colpevole ed eventuali complici e favoreggiatori.
Oggi alcuni giornalisti statunitensi si stanno interrogando se l’uso dei droni sarebbe stato efficace per evitare l’omicidio, bhe sarebbe bastato che ci fossero stati un paio di volontari con degli smartphone utilizzati come cannocchiale a poter individuare in anticipo quel killer! Comunque pare non ci fossero (se c’erano perchè non hanno visto uno sniper così visibile dall’alto?). Così come gli accessi ai tetti delle palazzine antistanti al piccolo gazebo non erano stati realmente interdetti e di certo non erano vigilati! Ma almeno un cretino di vedetta sul tetto della palazzina retrostante il gazebo potevano mettercelo… Costo di un binocolo economico 50 $, magari ad averne 4, uno smartphone personale 0 $, 4 droni appostati in punti strategici + 1 di ricognizione (all’occorrenza) 1000 $. Ma la vita di Kirk valeva meno di 1000 euro? Nb. (I droni professionali costano molte migliaia di euro, ma in giornate di cielo sereno tutto poteva volare e funzionare senza problemi).
Sul tetto ricoperto di ghiaia (o argilla espansa) sono state rilevate tracce di passi e di un appostamento da tiro. In oltre l’attentatore fu filmato da smartphone sia in posizione in piedi che allungato, possibile che nessun agente fosse stato preposto al controllo diretto dei tetti?
Ad esempio i criminali moderni quando vanno a rubare prima mandano dei droni in posizioni strategiche ma nascosti, così da osservare silenziosamente per giorni le abitudini della vittima e i suoi punti deboli, solo poi procedono al crimine, così fanno anche molti attentatori in zone di guerra, ma nel conflitto russo/ukraino lo fanno anche i militari degli eserciti regolari. Perchè le forze di polizia del compus universitario non avevano nessuno in sala controllo telecamere? Eppure anche dalle loro registrazioni si riesce ad individuare il killer, poteva essere preventivamente segnalato come sospetto e quindi fermato per acertamenti. Eppure in certi campus universitari i presidi hanno adottato addirittura dei rilevatori di sparo, cioè dei sistemi in grado di localizzare il punto preciso di provenienza e fornire tali dati alla polizia. Così come altri hanno assunto, addirittura in scuole superiori degli ex contractors, ex militari, poliziotti fuori servizio, comunque professionisti armati con fucili d’assalto con ottiche di mira per fare attività di prevenzione e intervento anche con funzioni anti sniper perchè in queste situazioni ogni secondo perso può valere molte vite! Ma uno dei migliori effetti deterrenti è fare dimostrazioni di forza, come ad esempio mostrare agenti pesantemente armati con fucili. Di certo uno sniper teme un fucile, un lanciagranate, non di certo una pistola! Ma per non “infastidire” i cittadini dalla vista di troppe armi, troppe volte ci scappa il morto.
Kirk è stato ucciso da uno sparatore (pare) alla distanza di 180 metri e quelli della scorta posti attorno alla vittima, per ovvie ragioni erano armati solo con pistole che sicuramente non sapevano usare a quella distanza. Se preventivamente allertati, in mancanza di fucili avrebbero potuto aprire il fuoco in maniera preventiva con le loro pistole, non dico che sarebbero riusciti a colpirlo, ma molto probabilmente lo avrebbero fatto sparare male e comunque messo in fuga. La scorta ravvicinata di Kirk usava un telefonino per filmare solo ad uso ravvicinato? Erano concentrati solo su attacchi a corto raggio? C’era qualcuno che i occupava di sniper? C’erano membri del Secret Service nella scorta?
Come spesso accade ci sono dei sospetti di favoreggiamente anche su alcuni membri della scorta e del suo entouge a causa delle loro lacune, ma anche per via di una serie di segnali in codice fatti tra loro “tactical hand signals” (segnali tattici fatti con le mani) che secondo molti esperti statunitensi segnalavano con anticipo la presenza di un cecchino!
Quasi ogni ora escono fuori complottismi, che però devono essere verificati, tra i più gettonati è quello che la scorta si fosse accorta dello sniper, lo si leggerebbe da loro messaggi in codice fatti a mano e pare che addirittura tra loro ci fosse almeno un agente del Secret Service della scorta di Trump durante il suo più noto attentato. Ai posteri… Nb. La manipolazione dei video ormai è cosa molto facile e diffusa, quindi si deve dubitare di qualunque fonte e le indagini sono ancora in corso.

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