Maledette scaccia cani!

di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armaiolo, formatore, ecc).

PREMESSA. L’orientamento giuridico nazionale come al solito pone troppe e diverse interpretazioni di legge, questo pone limiti illogici nei confronti anche delle cosidette “pistole scaccia cani”, quindi secondo me è meglio tutelarsi seguendo le leggi e circolari in materia anche nelle interpretazioni più restrittive.

Le pistole scaccia cani consentite in Italia hanno 3 caratteristiche tecniche peculiari rispetto a quelle consentite decenni fa e quelle consentite o non regolamentate in diverse nazioni estere, di seguito in parole semplici cercherò di spiegarvi PRO e CONTRO:

1- Per essere portate devono mantenere un tappo rosso nella canna realizzato in maniera ben visibile.

2- Devono avere la canna occlusa in maniera irreversibile, quindi lo sfogo dei gas e vampa di sparo possono avvenire non in direzione di sparo. In pratica la scelta preferita dei produttori è verso l’alto, questo per impedire qualunque proiezione di qualunque cosa si potesse infilargli dinanzi o dentro.

3- Cartucce molto rumorose anche più delle munizioni che sparano proiettili realmente!

Di fatto l’attuale giurisprudenza e l’orientamento giuridico nazionale vieta il porto per difesa personale contro altre persone, lo consente invece per intimorire e/o allontanare animali pericolosi come ovviamente con i cani da cui prendono il nome e per questo da sempre usate dai ciclisti. E’ altresì ad esempio consentito il porto per uso di “start” per gare et similia, le famose pistole da start. Ripeto, devono mantenere la canna occlusa in maniera permanente con la volata in colore rosso.

Ma c’è qualcosa di peggio, il rumore!

Mi è capitato un paio di volte in vita mia di spararci, sempre e solo per ripararle a 2 miei amici (viti lente, percussione minore, usura della meccanica di scatto). La prima volta, 30 anni fa ho dovuto portare tappi per le orecchie per mesi (avevo sparato 2 colpi con le cuffie con un revolver calibro .380 Blank e uno con le cuffie non ben indossate). La seconda, circa un mese fa, 1 solo colpo di calibro 8 Blank (senza cuffie), mi han fischiato le orecchie per settimane. Eppure le 8 Blank sono solitamente meno rumorose…
Nb. I revolver a causa dello spazio vuoto tra canna e tamburo causa più vampa e anche più rumore.

Non ti puoi fidare delle ditte produttrici di munizioni a salve, a malapena hanno buoni standard per munizioni vere, figuriamoci per quelle che sono innoque.

Innocue ma non per l’udito. Personalmente preferirei farmi derubare che usare una pistola scaccia cani, soprattutto non la userei in ambienti chiusi, ma nemmeno vicino ad esso come ad una finestra o ad una porta, sotto un balcone, ecc visto che il rimbombo lo aumenterebbe. Quindi se un paio di colpi di calibro 9 sono sopportabili all’aperto, magari anche al chiuso, quindi con pochi danni per l’udito, magari solo temporanei. Il rischio di acufeni sono sempre possibili, ma anche lo sfondamento dei timpani, quindi danni per decine di migliaia di euro, danni spesso più importanti di un normale furto. Non per nulla per circa 20 anni ho avuto come arma standard di difesa abitativa un (poco rumoroso) revolver calibro .22 LR anche se a volte affiancato da un fucile calibro 12 o da un altra arma corta più potente e con più colpi. Ma con quella rivoltella S&W 34 con canna da 4″ (104 mm) anche in doppia azione, grazie alla tecnica di tiro, al basso costo delle munizioni che mi permetteva di sparare molto, avevo raggiunto un livello tale di allenamento al tiro in doppia azione da poter colpire a 50 m il 10 del bersaglio di C.L. (carabina libera) e a minori distanze colpivo in velocità praticamente qualsiasi cosa anche con poca luce.

Lo sfogo dei gas di sparo verso l’alto aumenta il rumore percepito dallo sparatore, effetti simili si notano quando si spara con armi dotate di compensatore (dirigono i gas di sparo verso l’alto) e maggiormente quelle dotate di freno di bocca (dirigono i gas di sparo indietro), ma in questo caso sono peggiori perchè il foro di sfogo dei gas e vampa di sparo della scaccia cani è posizionato ben più vicino alla camera di cartuccia (non in volata) e si propaga anche all’indietro. Quindi anche l’onda sonora udibile è ben più forte per chi spara, spesso più per chi viene “sparato” che invece potrebbe essere più lontano. Di fatto, per questo per una migliore efficacia la pistola andrebbe diretta verso terra pur sempre in direzione dell’aggressore canino.

Ad esempio a 45° come in foto, se si è abbastanza veloci, “magari” nonostante il foro sulla canna l’aggressore non si accorgerà che non è una vera arma.

Mentre per uso difensivo abitativo verso umani andrebbe puntata verso l’aggressore, sperando che non sia un buon esperto d’armi o un “buon” aggressore esperto. In pratica ci vorrebbe poca luce per non far vedere il “tappo rosso”, ma poi c’è il problema che a tradire la sua natura sarà la vampa di sparo verso l’alto! Ma se non si indossano tappi o cuffie protettive, come sparare per difesa personale contro un altro essere umano?

Nella seguente foto vi farò ridere, ma così si protegge un pò l’udito, il tappo rosso è comunque visibile, la vampa di sparo è diretta in alto così anche da ridurre l’onda sonora… L’aggressore potrebbe mettersi a ridere…

Inoltre in buone condizioni di luce una pistola scaccia cani ad un occhio esperto, da breve distanza, non solo per le finiture meno accurate è facilmente distinguibile da una pistola vera anche se non avesse il “tappo rosso”.

Vari tipi di calibri disponibili di produzione Fiocchi.

Ma non si potrebbero avere cartucce a salve meno rumorose?

Si, ma le case produttrici non le realizzano salvo ordini sostanziosi. Inoltre la minor potenza nelle semiautomatiche le renderebbe meno affidabili. A potenza ridotta le utilizzavano quando mi occupavo dell’uso del sistema addestrativo “Action Guns”, armi a salve con laser inserito in canna, tale sistema attivato allo sparo a salve emetteva un breve impulso di luce laser che se colpiva un apposito abbigliamento addestrativo comunicava ad un sistema computerizzato indossato e al sistema centrale l’abbattimento simulato del colpito. Dovendo sparare al chiuso in una apposita “combat zone” (area urbana simulata per addestramento CQB e ad uso ricreativo). Li ho fatto da istruttore, assistenza da armaiolo, direttore di tiro, safety officers, range officers a migliaia di persone, da gruppi di amici, poliziotti, militari, campioni di tiro a livello europeo e mondiale, bodyguard e contractor operanti all’estero, casalinghe, feste di addio al celibato/nubilato, formazione team building, corsi di difesa personale, abitativa, attività commerciali, anti rapimento, ecc ma anche da assistente ad altri istruttori di tiro. Erano pistole a salve realizzate ad hoc, molle di recupero più morbide per cartucce meno potenti e quindi meno rumorose grazie a minor polvere contenuta.

Sparavano solo 50 o 100 colpi a partita ma per pulirle velocemente e farle funzionare bene dovevo usare un apposito prodotto chimico di mia invenzione che poi negli anni si è evoluto nel 7 Action “Gun Oil”. Usandole proprio come se fossero armi vere, sebbene al chiuso nessuno ha mai avuto danni all’udito, ne se ne sono lamentati seriamente.

Ma devo riconoscere che il rumore di sparo di una vera cartuccia a salve come 8mm, .380, 9 mm è talmente potente da intimorire e sorpredere istintivamente anche chi è ben abituato a sparare munizioni da caccia. Per le mie esperienze il suono supera abbondantemente i 120 decibel misurabili da molti fonometri.

Insomma conviene portare una pistola scaccia cani per difesa?

Il porto è consentito solo per giustificato motivo, ad esempio ad uso difensivo da animali pericolosi come cani, cinghiali, lupi, orsi, ecc. Ma non da esseri umani. Altri esempi consentiti sono gli addestratori di cani, arbitri sportivi che devono usare pistole da “start”, ecc. Cosa differente è l’uso per difesa abitativa o in attività lavorativa (fate attenzione se avete dipendenti perchè potrebbero intenderla come una minaccia per loro stessi), comunque è consentita. Già così ha poco senso potendo a questo punto disporre di un arma vera. Personalmente considero sparare a salve (senza protezioni acustiche adeguate) come un potenziale gesto autolesionistico e con potenziali danni uditivi autoinflitti che spesso risultano irrimediabili. Inoltre un criminale vedendovi sparare o brandire la pistola potrebbe reagire e spararvi o aggredirvi e poi invocare lui la “legittima difesa”. Non importa molto che abbiate la pistola col tappo rosso, potrebbe pensare che il tappo sia finto o fingere di non averlo notato. Pertanto valutate voi se vale la pena tentare di difendersi in questo modo.

Quali sono le tipologie d’armi a salve più adatte?

A causa della qualità dei materiali assolutamente inferiore alla maggioranza delle armi vere, finiture e progetti spesso differenti dalle armi a cui somigliano, pessima qualità dei caricatori, ecc. Quindi l’usura precoce, l’eventuale rottura di componenti, perdita prematura della elasticità delle molle, allentamento delle viti, perni, ecc, La mancanza di pulizia e manutenzione che con polveri pessime causano complessivamente problemi che molti non hanno mai riscontrato problemi con armi vere. Quindi l’affidabilità di una pistola semiautomatica dura in media 100 o 200 colpi senza pulizia e manutenzione. La cosa va meglio con le rivoltelle, ma neanche loro sono esenti da problematiche. Forse il loro utilizzo su armi vere può essere una soluzione, possibilmente nei revolver perchè nelle semiautomatiche vere si perde il semiautomatismo. Un tempo alcuni cameravano i loro revolver “veri” con una cartuccia a salve come primo colpo da sparare a fini intimidatori, nel caso che non avesse messo in fuga l’aggressore avrebbero poi potuto sparare veramente, sperando di essere ancora in tempo.

Esistono anche alcuni fucili e carabine a salve, ma sono assai rari da trovare in vendita, vanno appositamente ordinate.

Comunque fate anche attenzione perchè alcune vecchie scaccia cani potrebbero non essere a norma per l’attuale legislazione, così come potrebbero non esserlo quelle provenienti dall’estero, quindi possibilmente evitate di acquistarle fuori dall’Italia.

Di seguito una galleria di foto di munizioni disponibili nei vari calibri.

Ma fate attenzione perchè quelle di tipo utilizzabili con armi vere possono essere assimilabili a vere munizioni. In armi vere qualcuno potrebbe usarle camerando manualmente un proiettile in canna, assemblando di fatto una cartuccia completa (sperando che non scoppi la pistola). Quindi per alcune interpretazioni di legge e circolari sarebbero acquistabili solo con licenza di porto d’armi o nulla osta e pertanto soggette a denuncia assieme a quelle letali. Anche se normalmente bossolo, innesco e polveri non sono diversamente assimilabili a munizioni complete! Manca la coppetta o la chiusura… Insomma una spada di Damocle in più a pendere sulla testa dei cittadini.

Le cartucce a salve si differenziano in 2 tipi principali: con chiusura a stella e con coppetta (generalmente in plastica).

A mio parere cartucce a salve come il 6 mm Flobert (compatibili all’uso su revolver cal.22 LR) sono tra le meno pericolose per l’udito, ma anche tra le meno efficaci nella deterrenza.

Con chiusura a coppetta.

Le polveri utilizzate sono solitamente molto veloci e di scarsa qualità, assolutamente sconsigliabili per uso in munizioni (ricaricate o caricate) vere perchè possono causare anche esplosioni delle armi con relative pericolose conseguenze!

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